>>>Bazar n.36 del 16 settembre
MESSAGGI DI RISPOSTA
Bondoneri mai contenti e pieni di pretese
1) Rif. 2434. Polvere... ecologica alla malga Brigolina
Ditemi chi è il genio che non ha fatto asfaltare gli ultimi 70/80 metri di strada davanti alla Malga Brigolina di Candriai! A questo genio farei mangiare le famose braciole alla polvere, o gli addebiterei tutti i lavaggi della macchine, per non parlare della silicosi. E pensare che certa gente viene anche pagata...
2) Rif. 2444. Dappertutto... con l’auto
Ma vergognati... tu che vuoi arrivare in macchina fin sotto l’albero dove fare la siesta. Mi fai ridere.
3) Rif. 2445. Circostanze dettate dal falso ambientalismo
L’asfaltatura della strada per Malga Brigolina ha richiesto anni per l’opposizione dei presunti «ecologisti», che in effetti ecologisti non erano. La cosa è costata anni di manutenzione onerosa con un inquinamento incredibile per l’enorme quantità di polvere alzata dalle automobili sulla strada sterrata. L’ultimo pezzo non asfaltato è figlio di quell’ideologia pseudo ambientalista per cui per usufruire delle bellezze di un qualsiasi posto si debba evitare come la peste che quel posto sia raggiungibile con l’automobile. Io credo invece che si debbano creare le condizioni per poter permettere a tutti di beneficiare delle bellezze naturali, creando le strade e i relativi parcheggi per poterle raggiungere nel pieno rispetto della natura (come fanno in Alto Adige, per esempio, o nella vicina Austria) e che non vuol dire quindi renderle inaccessibili.
4) Rif. 2446. Bondone soffocato dagli speculatori degli anni ’50
Hai ragione, però mi domando come mai vi ostiniate a frequentare il Bondone. Sarebbe un bellissimo posto se non fosse che, dai tempi degli speculatori negli anni ’50 fino a quelli attuali, tutti contribuiscano a renderlo meno vivibile e brutto. Vi consiglio di andare altrove in gita e a fare braciole, il Trentino è grande... Io con il Bondone ho chiuso da un pezzo.
Rif. 2461. Mai contenti e pieni di pretese
Brigolini e bondoneri mai contenti! La Provincia ha investito per una montagna che fa il pieno solo sotto natale e capodanno perchè altrove l’è tut pien. Finché ci saranno i soliti in Bondone non si potrà mai lavorare: baccanoni padroni dappertutto che non cedono, poi quando si avvicinano a via Giusti, allora sarebbero disposti a spendere il malloppo pur di comandare ancora! Rimedio: cambiar zona! Malghe belle, e ancor più belle, in Trentino ve ne sono ovunque e, se non contenti, l’Alto Adige è affascinante e quando parti per il rientro vengono a salutarti come un tempo col fazzoletto... Altro che noi rudi trentini baccani!
Ditemi chi è il genio che non ha fatto asfaltare gli ultimi 70/80 metri di strada davanti alla Malga Brigolina di Candriai! A questo genio farei mangiare le famose braciole alla polvere, o gli addebiterei tutti i lavaggi della macchine, per non parlare della silicosi. E pensare che certa gente viene anche pagata...
2) Rif. 2444. Dappertutto... con l’auto
Ma vergognati... tu che vuoi arrivare in macchina fin sotto l’albero dove fare la siesta. Mi fai ridere.
3) Rif. 2445. Circostanze dettate dal falso ambientalismo
L’asfaltatura della strada per Malga Brigolina ha richiesto anni per l’opposizione dei presunti «ecologisti», che in effetti ecologisti non erano. La cosa è costata anni di manutenzione onerosa con un inquinamento incredibile per l’enorme quantità di polvere alzata dalle automobili sulla strada sterrata. L’ultimo pezzo non asfaltato è figlio di quell’ideologia pseudo ambientalista per cui per usufruire delle bellezze di un qualsiasi posto si debba evitare come la peste che quel posto sia raggiungibile con l’automobile. Io credo invece che si debbano creare le condizioni per poter permettere a tutti di beneficiare delle bellezze naturali, creando le strade e i relativi parcheggi per poterle raggiungere nel pieno rispetto della natura (come fanno in Alto Adige, per esempio, o nella vicina Austria) e che non vuol dire quindi renderle inaccessibili.
4) Rif. 2446. Bondone soffocato dagli speculatori degli anni ’50
Hai ragione, però mi domando come mai vi ostiniate a frequentare il Bondone. Sarebbe un bellissimo posto se non fosse che, dai tempi degli speculatori negli anni ’50 fino a quelli attuali, tutti contribuiscano a renderlo meno vivibile e brutto. Vi consiglio di andare altrove in gita e a fare braciole, il Trentino è grande... Io con il Bondone ho chiuso da un pezzo.
Rif. 2461. Mai contenti e pieni di pretese
Brigolini e bondoneri mai contenti! La Provincia ha investito per una montagna che fa il pieno solo sotto natale e capodanno perchè altrove l’è tut pien. Finché ci saranno i soliti in Bondone non si potrà mai lavorare: baccanoni padroni dappertutto che non cedono, poi quando si avvicinano a via Giusti, allora sarebbero disposti a spendere il malloppo pur di comandare ancora! Rimedio: cambiar zona! Malghe belle, e ancor più belle, in Trentino ve ne sono ovunque e, se non contenti, l’Alto Adige è affascinante e quando parti per il rientro vengono a salutarti come un tempo col fazzoletto... Altro che noi rudi trentini baccani!
Nei vigneti a caccia di pensionati
Rif. 2447. Nei vigneti a caccia di pensionati
Ci sono pensionati che, per difficoltà economiche, si offrono per qualche lavoro, ad esempio questo è periodo di vendemmia. E cosa fanno i finanzieri? Invece di darsi da fare con i veri e grandi evasori controllano dall’elicottero quanta gente lavora nei vigneti. Ma non erano privi di soldi per gomme e carburante? Ora viaggiano in elicottero per punire chi si guadagna una manciata di euro?
Rif. 2462. Pesci piccoli, “grandi evasori”
Purtroppo in Italia i grandi evasori sono i pensionati in difficoltà che cercano di arrotondare la pensione, il metalmeccanico che si dipinge l’appartamento (comprato col mutuo, magari ancora in corso) per risparmiare sulla fattura dell’imbianchino, il padre di famiglia che si cambia da solo la lampadina in casa, ecc.! Sono queste persone che «rubano» allo Stato e che quindi bisogna stanare e punire, non certo i grandi imprenditori e politici (che conosciamo bene) che hanno i milioni nei paradisi fiscali oversee! Questi ultimi sono intoccabili, anzi guai a chi li accusa di evasione fiscale e/o frode! Ma siamo in Italia, quindi anche questo scandalo deve essere considerato «normalità»! Gianfranco.
Ci sono pensionati che, per difficoltà economiche, si offrono per qualche lavoro, ad esempio questo è periodo di vendemmia. E cosa fanno i finanzieri? Invece di darsi da fare con i veri e grandi evasori controllano dall’elicottero quanta gente lavora nei vigneti. Ma non erano privi di soldi per gomme e carburante? Ora viaggiano in elicottero per punire chi si guadagna una manciata di euro?
Rif. 2462. Pesci piccoli, “grandi evasori”
Purtroppo in Italia i grandi evasori sono i pensionati in difficoltà che cercano di arrotondare la pensione, il metalmeccanico che si dipinge l’appartamento (comprato col mutuo, magari ancora in corso) per risparmiare sulla fattura dell’imbianchino, il padre di famiglia che si cambia da solo la lampadina in casa, ecc.! Sono queste persone che «rubano» allo Stato e che quindi bisogna stanare e punire, non certo i grandi imprenditori e politici (che conosciamo bene) che hanno i milioni nei paradisi fiscali oversee! Questi ultimi sono intoccabili, anzi guai a chi li accusa di evasione fiscale e/o frode! Ma siamo in Italia, quindi anche questo scandalo deve essere considerato «normalità»! Gianfranco.
Solidarietà a Giorgio Martini
Rif. 2454. Solidarietà a Giorgio Martini
Il farmacista è stato messo in galera per una settimana e poi per quattro mesi agli arresti domiciliari per quattro carabattole militari inoffensive. Un’inchiesta vergognosa condotta con superficialità ed incompetenza totale. Ora lo Stato rifonde 30.000 Euro per i danni subiti dal farmacista, una fesseria al confronto di quanto effettivamente andrebbe risarcito. Ma la tragedia è che chi ha sbagliato non paga nulla, né economicamente né tanto meno professionalmente. Solo in Italia esiste una casta di intoccabili che anche davanti agli errori più madornali ed evidenti mai ammette di avere sbagliato e mai nessuno fa pagare a loro lo scotto per i loro errori. E questa sarebbe giustizia?
Rif. 2463. E il colpevole?
Purtroppo la giustizia in Italia non è uguale per tutti. Anche a me è successa una cosa simile, quando persone che non avevano nulla da perdere hanno incastrato me! Mi hanno rovinato, sconbussolato la vita, a me e ai miei famigliari. Faccio tanti auguri al dott. Martini. Sono vicino alla depressione, ma con la mia famiglia vicino spero di riuscire a riprendermi. Lavorare sodo e onestamente e poi trovarsi in certe situazioni, creda, è molto duro da sopportare.
Il farmacista è stato messo in galera per una settimana e poi per quattro mesi agli arresti domiciliari per quattro carabattole militari inoffensive. Un’inchiesta vergognosa condotta con superficialità ed incompetenza totale. Ora lo Stato rifonde 30.000 Euro per i danni subiti dal farmacista, una fesseria al confronto di quanto effettivamente andrebbe risarcito. Ma la tragedia è che chi ha sbagliato non paga nulla, né economicamente né tanto meno professionalmente. Solo in Italia esiste una casta di intoccabili che anche davanti agli errori più madornali ed evidenti mai ammette di avere sbagliato e mai nessuno fa pagare a loro lo scotto per i loro errori. E questa sarebbe giustizia?
Rif. 2463. E il colpevole?
Purtroppo la giustizia in Italia non è uguale per tutti. Anche a me è successa una cosa simile, quando persone che non avevano nulla da perdere hanno incastrato me! Mi hanno rovinato, sconbussolato la vita, a me e ai miei famigliari. Faccio tanti auguri al dott. Martini. Sono vicino alla depressione, ma con la mia famiglia vicino spero di riuscire a riprendermi. Lavorare sodo e onestamente e poi trovarsi in certe situazioni, creda, è molto duro da sopportare.
Quanto rischio a sperare?
Rif. 2448. Quanto rischio a sperare?
Qualcuno ha sparato al mio povero tigrotto e un pallino si è conficcato nella colonna vertebrale lesionandogliela. Ha una paralisi agli arti posteriori, con tutti i problemi di invalidità che ne derivano. È triste perché non può muoversi, ma nello stesso tempo è felice quando mi vede, vuole le coccole e mangia tranquillamente. Ha una piccola sensibilità agli arti posteriori e questo mi fa sperare in un suo recupero, i miracoli possono succedere... Non ho il coraggio di sopprimerlo, ora lo curo con cortisone e antibiotici, spero sempre in un suo miglioramento. Purtroppo non può essere operato. Voi che fareste?
Rif. 2464. Coraggio…
Continua a curarlo e a volergli bene. La soppressione è proprio l’ultima spiaggia. Anche se non tornerà più come prima, è sempre il tuo tigrotto.
Qualcuno ha sparato al mio povero tigrotto e un pallino si è conficcato nella colonna vertebrale lesionandogliela. Ha una paralisi agli arti posteriori, con tutti i problemi di invalidità che ne derivano. È triste perché non può muoversi, ma nello stesso tempo è felice quando mi vede, vuole le coccole e mangia tranquillamente. Ha una piccola sensibilità agli arti posteriori e questo mi fa sperare in un suo recupero, i miracoli possono succedere... Non ho il coraggio di sopprimerlo, ora lo curo con cortisone e antibiotici, spero sempre in un suo miglioramento. Purtroppo non può essere operato. Voi che fareste?
Rif. 2464. Coraggio…
Continua a curarlo e a volergli bene. La soppressione è proprio l’ultima spiaggia. Anche se non tornerà più come prima, è sempre il tuo tigrotto.
NUOVI MESSAGGI
Raccontiamo i fatti come sono
Rif. 2465. Raccontiamo i fatti come sono
Gli anti-inceneritore mi hanno letteralmente fracassato le scatole. A suo tempo era stato fatto un referendum e la maggioranza aveva detto sì all’inceneritore o termovalorizzatore o come diavolo si voglia chiamare. L’importante era che non si badasse a spese e che si cercasse il meglio. I vari Grabrielli ed accoliti invece sono ideologicamente contro qualsiasi tipo di impianto. Mi viene da ridere quando parlano di zero rifiuti! Vorrei vedere dove e cosa buttano loro e i loro famigliari! Con la raccolta porta a porta sono cresciuti a dismisura i costi e il traffico, con relativo inquinamento generato dai camion che passano e ripassano e si fermano ad ogni casa per raccogliere e svuotare decine di piccoli contenitori. Ma questo non si dice, si fa finta di nulla sventolando dati di raccolta differenziata spesso inattendibili. Fateci saper i costi dell’operazione porta a porta e fateci sapere quanti camion in più passano e quanto tempo in più stazionano davanti alle nostre case (per altro alle sei del mattino!).
Gli anti-inceneritore mi hanno letteralmente fracassato le scatole. A suo tempo era stato fatto un referendum e la maggioranza aveva detto sì all’inceneritore o termovalorizzatore o come diavolo si voglia chiamare. L’importante era che non si badasse a spese e che si cercasse il meglio. I vari Grabrielli ed accoliti invece sono ideologicamente contro qualsiasi tipo di impianto. Mi viene da ridere quando parlano di zero rifiuti! Vorrei vedere dove e cosa buttano loro e i loro famigliari! Con la raccolta porta a porta sono cresciuti a dismisura i costi e il traffico, con relativo inquinamento generato dai camion che passano e ripassano e si fermano ad ogni casa per raccogliere e svuotare decine di piccoli contenitori. Ma questo non si dice, si fa finta di nulla sventolando dati di raccolta differenziata spesso inattendibili. Fateci saper i costi dell’operazione porta a porta e fateci sapere quanti camion in più passano e quanto tempo in più stazionano davanti alle nostre case (per altro alle sei del mattino!).
Fare e rifare…
Rif. 2466. Fare e rifare…
Eureka! Hanno asfaltato via Missioni Africane! Adesso vediamo quanto ci vorrà prima che qualcuno si rimetta a scavare e a rattoppare...
Eureka! Hanno asfaltato via Missioni Africane! Adesso vediamo quanto ci vorrà prima che qualcuno si rimetta a scavare e a rattoppare...
Ancora mancano infrastrutture
Rif. 2467B. Ancora mancano infrastrutture
I recenti lavori sulla tangenziale di Trento hanno dimostrato che basta la chiusura di una corsia per creare il caos. È indispensabile la costruzione della tangenziale est, che da Ponte Alto sbuchi a sud di Trento. Il progetto c’è già ma è stato bloccato dai soliti ottusi. La politica intelligente e lungimirante dovrebbe intervenire subito.
I recenti lavori sulla tangenziale di Trento hanno dimostrato che basta la chiusura di una corsia per creare il caos. È indispensabile la costruzione della tangenziale est, che da Ponte Alto sbuchi a sud di Trento. Il progetto c’è già ma è stato bloccato dai soliti ottusi. La politica intelligente e lungimirante dovrebbe intervenire subito.
Cacciatori per il gusto di uccidere
Rif. 2467. Cacciatori per il gusto di uccidere.
In questi giorni la stampa locale ha dato ha dato ampio risalto alla notizia dell’apertura della caccia e in alcuni punti lo ha fatto con toni decisamente non condivisi da chi ama gli animali. Sembra infatti che ci sia chi plaude e si compiace per il cospicuo numero di cacciatori, dimenticando che il Medioevo è passato da un pezzo e quel mondo venatorio oggi è sempre più rifiutato dalla sensibilità collettiva. L’Adige di domenica 6 settembre ha pubblicato il consueto ritratto di M. Grosselli (una pagina che non sempre leggo volentieri) che questa volta ci ha presentato la figura della più giovane cacciatrice trentina. Ma dove sono finiti la femminilità, la dolcezza e l’istinto materno delle donne? La signorina già da piccola si occupava dello sventramento degli animali cacciati e ora, poco più grande, è orgogliosa di avere un’ottima mira ed è contenta di uscire per il primo giorno di caccia, soddisfatta perché potrà sparare perfino alle femmine e ai piccoli. Ho provato tristezza, delusione e nausea. Che Dio abbia pietà di lei e degli altri 6999 cacciatori trentini che, con il permesso della legge, potranno ora cominciare ad uccidere e a sporcare i boschi di sangue e piombo.
In questi giorni la stampa locale ha dato ha dato ampio risalto alla notizia dell’apertura della caccia e in alcuni punti lo ha fatto con toni decisamente non condivisi da chi ama gli animali. Sembra infatti che ci sia chi plaude e si compiace per il cospicuo numero di cacciatori, dimenticando che il Medioevo è passato da un pezzo e quel mondo venatorio oggi è sempre più rifiutato dalla sensibilità collettiva. L’Adige di domenica 6 settembre ha pubblicato il consueto ritratto di M. Grosselli (una pagina che non sempre leggo volentieri) che questa volta ci ha presentato la figura della più giovane cacciatrice trentina. Ma dove sono finiti la femminilità, la dolcezza e l’istinto materno delle donne? La signorina già da piccola si occupava dello sventramento degli animali cacciati e ora, poco più grande, è orgogliosa di avere un’ottima mira ed è contenta di uscire per il primo giorno di caccia, soddisfatta perché potrà sparare perfino alle femmine e ai piccoli. Ho provato tristezza, delusione e nausea. Che Dio abbia pietà di lei e degli altri 6999 cacciatori trentini che, con il permesso della legge, potranno ora cominciare ad uccidere e a sporcare i boschi di sangue e piombo.
Chiarezza innanzitutto
Rif. 2468. Chiarezza innanzitutto
Dopo aver avuto una brutta esperienza dovuta ad una mancanza di chiarezza, desidero far presente a tutti i lettori di Bazar interessati alla ricerca di immobili da acquistare che quando ci si rivolge alle agenzie immobiliari per visionare ad esempio un appartamento, molto spesso gli agenti immobiliari (ma non tutti) vi fanno firmare il «modulo visita», dicendovi che si tratta, oltre che del vostro consenso per la gestione dei dati sulla Privacy, di un documento nel quale voi dichiarate che quell’immobile è stato da voi visionato tramite quell’agenzia immobiliare. In realtà non tutti sanno che quel documento che vi fanno firmare dopo aver visitato l’appartamento in questione, vi obbliga a pagare le commissioni all’agenzia immobiliare nel caso in cui voi portiate a termine l’acquisto di quell’appartamento. In altre parole, sappiate che con la vostra firma su quel modulo l’agenzia si tutela sull’eventuale acquisto, impedendovi di «scavalcare» l’agenzia nel contattare direttamente il venditore e, di conseguenza, impedendovi di compiere trattative private tra voi e il venditore dell’immobile.
Dopo aver avuto una brutta esperienza dovuta ad una mancanza di chiarezza, desidero far presente a tutti i lettori di Bazar interessati alla ricerca di immobili da acquistare che quando ci si rivolge alle agenzie immobiliari per visionare ad esempio un appartamento, molto spesso gli agenti immobiliari (ma non tutti) vi fanno firmare il «modulo visita», dicendovi che si tratta, oltre che del vostro consenso per la gestione dei dati sulla Privacy, di un documento nel quale voi dichiarate che quell’immobile è stato da voi visionato tramite quell’agenzia immobiliare. In realtà non tutti sanno che quel documento che vi fanno firmare dopo aver visitato l’appartamento in questione, vi obbliga a pagare le commissioni all’agenzia immobiliare nel caso in cui voi portiate a termine l’acquisto di quell’appartamento. In altre parole, sappiate che con la vostra firma su quel modulo l’agenzia si tutela sull’eventuale acquisto, impedendovi di «scavalcare» l’agenzia nel contattare direttamente il venditore e, di conseguenza, impedendovi di compiere trattative private tra voi e il venditore dell’immobile.
Polemiche ridicole per il quotidiano altoatesino
Rif. 2469. Polemiche ridicole per il quotidiano altoatesino
Quello che mi sto chiedendo in questi giorni è se al principale quotidiano altoatesino in lingua italiana ci sia qualcosa che non va... prima inizia con la campagna sui toponimi sui sentieri (prima era perché i turisti italiani si lamentavano, poi scoprivano che a loro non gliene fregava nulla ed era una questione interna, «provinciale»); ora c’è la polemica sulla frequentazione di piazza delle Erbe dopo che anni fa polemizzava sulla Bolzano che va a letto alle 18; poi «lettere firmate» da una di fuori provincia che non vuole fare il patentino pubblicata (per errore o propagandisticamente?) due volte in giorni diversi. Quelli che una volta erano articoli ora vengono riempiti da opinioni personali del redattore... cos’è successo? Ultima in ordine di tempo la polemica sul «ré» Laurino. Per carità, condivido lo scandalo nel trovare scritto «ré» su un cartellone (che denota che neppure gli italiani sanno scrivere, più che fare ciò che al lettore viene fatto desumere), ma la polemica sulla mancata traduzione di Altstadtfest è assurda! E sul nome del sito (solo in tedesco) dell’Altstadtfest ancor più ridicola (il sito poi è bilingue)! Un conto è una campagna sul bilinguismo sui sentieri di montagna (condivisibile o meno che sia), ma usare quel caso per ogni scritta bilingue mancante... è a dir poco pretestuoso (e a partire da quest’anno). A Egna, per dire, tutti chiamano la loro festa Laubenfest... italiani compresi... mica diventa «Festa dei Portici»! Poi il giornale in questione non è altrettanto sensibile nei confronti della mancata traduzione tedesca della «Sagra di via Aosta» o del monolinguismo italiano nei quartieri al di là della Talvera (dove la popolazione di lingua tedesca è comunque superiore a quella di lingua italiana nell’Alta Venosta con i sentieri monolingui tedeschi). Spero che questi ultimi fatti siano solo gli strascichi delle bruciature dei redattori sotto il sole e che, con la stagione fresca, si torni a ragionare.
Quello che mi sto chiedendo in questi giorni è se al principale quotidiano altoatesino in lingua italiana ci sia qualcosa che non va... prima inizia con la campagna sui toponimi sui sentieri (prima era perché i turisti italiani si lamentavano, poi scoprivano che a loro non gliene fregava nulla ed era una questione interna, «provinciale»); ora c’è la polemica sulla frequentazione di piazza delle Erbe dopo che anni fa polemizzava sulla Bolzano che va a letto alle 18; poi «lettere firmate» da una di fuori provincia che non vuole fare il patentino pubblicata (per errore o propagandisticamente?) due volte in giorni diversi. Quelli che una volta erano articoli ora vengono riempiti da opinioni personali del redattore... cos’è successo? Ultima in ordine di tempo la polemica sul «ré» Laurino. Per carità, condivido lo scandalo nel trovare scritto «ré» su un cartellone (che denota che neppure gli italiani sanno scrivere, più che fare ciò che al lettore viene fatto desumere), ma la polemica sulla mancata traduzione di Altstadtfest è assurda! E sul nome del sito (solo in tedesco) dell’Altstadtfest ancor più ridicola (il sito poi è bilingue)! Un conto è una campagna sul bilinguismo sui sentieri di montagna (condivisibile o meno che sia), ma usare quel caso per ogni scritta bilingue mancante... è a dir poco pretestuoso (e a partire da quest’anno). A Egna, per dire, tutti chiamano la loro festa Laubenfest... italiani compresi... mica diventa «Festa dei Portici»! Poi il giornale in questione non è altrettanto sensibile nei confronti della mancata traduzione tedesca della «Sagra di via Aosta» o del monolinguismo italiano nei quartieri al di là della Talvera (dove la popolazione di lingua tedesca è comunque superiore a quella di lingua italiana nell’Alta Venosta con i sentieri monolingui tedeschi). Spero che questi ultimi fatti siano solo gli strascichi delle bruciature dei redattori sotto il sole e che, con la stagione fresca, si torni a ragionare.
L’ignoranza per la storia porta qui
Rif. 2470. L’ignoranza per la storia porta qui
Il 13 settembre per le vie del centro a Rovereto, c’è stata una sfilata degli alpini per una delle loro ricorrenze. Raggiunta piazza Rosmini, su una specie di torretta c’era un gruppo di poveri dementi che protestavano: lanciavano petardi e urlavano cose non ben definibili, tra cui “vergogna” (di cosa poi...). Non capisco lo scopo di tale protesta, vista l’inutilità di queste persone che, al contrario degli alpini, nulla fanno se non rompere le p...e. Non li ho mai notati accorrere per calamità, incidenti, emergenze, feste, ecc. Almeno il rispetto per quello che gli Alpini hanno patito e sofferto durante le guerre mondiali, e quanti ne sono morti. Purtroppo nulla si può fare contro questi intoccabili, anche perchè figli di qualcuno... (ci siamo capiti, vero?). Dovrebbero inchinarsi al loro passaggio... Renzo.
Il 13 settembre per le vie del centro a Rovereto, c’è stata una sfilata degli alpini per una delle loro ricorrenze. Raggiunta piazza Rosmini, su una specie di torretta c’era un gruppo di poveri dementi che protestavano: lanciavano petardi e urlavano cose non ben definibili, tra cui “vergogna” (di cosa poi...). Non capisco lo scopo di tale protesta, vista l’inutilità di queste persone che, al contrario degli alpini, nulla fanno se non rompere le p...e. Non li ho mai notati accorrere per calamità, incidenti, emergenze, feste, ecc. Almeno il rispetto per quello che gli Alpini hanno patito e sofferto durante le guerre mondiali, e quanti ne sono morti. Purtroppo nulla si può fare contro questi intoccabili, anche perchè figli di qualcuno... (ci siamo capiti, vero?). Dovrebbero inchinarsi al loro passaggio... Renzo.
Parole, parole, parole...
Rif. 2471. Parole, parole, parole...
Non avevo dubbi sulla parola e sull’impegno del maestro Pinter di Ala nel ricordare l’amico fraterno Francesco Cortiana. Ma è ormai dal 1992 che siamo in attesa che alle parole seguano i fatti. Galileo.
Non avevo dubbi sulla parola e sull’impegno del maestro Pinter di Ala nel ricordare l’amico fraterno Francesco Cortiana. Ma è ormai dal 1992 che siamo in attesa che alle parole seguano i fatti. Galileo.
Le questioni più pungenti rimangono in secondo piano
Rif. 2472. Le questioni più pungenti rimangono in secondo piano
Il nostro Presidente Dellai non ha ancora capito l’importanza della salute pubblica e, periodicamente, ha ormai bisogno di una tiratina di orecchie dall’Autorità giudiziaria che gli ricorda come si deve amministrare la cosa pubblica. Mentre finalmente si conoscono i drammatici risultati delle analisi sulla cava dei veleni di Roncegno, il suo intento principale pare quello di polemizzare con la Procura e, come suo solito, di minimizzare la questione ambientale. Del resto, sotto la sua presidenza in questi anni si è assistito a un voluto depotenziamento dell’Agenzia deputata ai controlli ambientali (l’APPA) e ad un aumento dell’inquinamento da traffico e della cementificazione selvaggia, per tacere dei continui attacchi alle aree protette, vero gioello del nostro territorio, non importa se biotopi o parchi naturali. Evidentemente per Lui e per i suoi «cortigiani» è più importante assecondare grandi e piccoli egoismi locali e le lobby del cemento, piuttosto che garantire a noi trentini un ambiente più salubre e più integro.
Il nostro Presidente Dellai non ha ancora capito l’importanza della salute pubblica e, periodicamente, ha ormai bisogno di una tiratina di orecchie dall’Autorità giudiziaria che gli ricorda come si deve amministrare la cosa pubblica. Mentre finalmente si conoscono i drammatici risultati delle analisi sulla cava dei veleni di Roncegno, il suo intento principale pare quello di polemizzare con la Procura e, come suo solito, di minimizzare la questione ambientale. Del resto, sotto la sua presidenza in questi anni si è assistito a un voluto depotenziamento dell’Agenzia deputata ai controlli ambientali (l’APPA) e ad un aumento dell’inquinamento da traffico e della cementificazione selvaggia, per tacere dei continui attacchi alle aree protette, vero gioello del nostro territorio, non importa se biotopi o parchi naturali. Evidentemente per Lui e per i suoi «cortigiani» è più importante assecondare grandi e piccoli egoismi locali e le lobby del cemento, piuttosto che garantire a noi trentini un ambiente più salubre e più integro.
Almeno l’abito!
Rif. 2473. Almeno l’abito!
Ci sono infiniti posti da dirigente, quadro ecc, che qui in Trentino, come anche altrove, vengono occupati da gente che non solo non è in grado di comandare e farsi rispettare, ma che anche non è in grado di vestirsi in modo adeguato. Con il loro stipendio potrebbero permettersi almeno il lusso della decenza. Difficile insegnare ad essere manager, ma perchè, prima di affidare tale compito, non si prevede un bel tirocinio formativo?
Ci sono infiniti posti da dirigente, quadro ecc, che qui in Trentino, come anche altrove, vengono occupati da gente che non solo non è in grado di comandare e farsi rispettare, ma che anche non è in grado di vestirsi in modo adeguato. Con il loro stipendio potrebbero permettersi almeno il lusso della decenza. Difficile insegnare ad essere manager, ma perchè, prima di affidare tale compito, non si prevede un bel tirocinio formativo?




