>>>Bazar n.32 del 19 agosto

Telecamere che spiano il malfatto?

Rif. 2401. Per motivi di sicurezza la città viene tappezzata di telecamere, che a poco servono se poi non si prendono provvedimenti anche per altri problemi per i quali possono venire in aiuto. Ad esempio per le immondizie che senza ritegno vengono abbandonate vicino alla fermata dell’autobus nel Piazzale Ex Zuffo. Mi sono lamentato con una vigilessa che mi ha promesso avrebbe avvertito chi di dovere, ma, come mi aspettavo, al mio ritorno la sera le immondizie stavano ancora lì.

Offerte fantasma

Rif. 2400. Ancora una volta viene il sospetto che le offerte dell’Eurospin di Mezzolombardo siano più che altro uno specchietto per le allodole. Mi sono recato per ben due volte al negozio in cerca di un prodotto pubblicizzato in offerta nella settimana di Ferragosto e non l’ho mai trovato.

La moltiplicazione dei Brunetta

Rif. 2399. La crisi c’è, eccome! Chiudono negozi, fabbriche e imprese e la colpa è dei dipendenti che spesso si mettono in malattia. Cosa fanno i medici? Gli scrivani? E dove sono i nostri sindacati? Ci vuole una mano dura, come una volta, quando al lavoro ci si teneva, eccome! Ci vuole più di un Brunetta! Svegliatevi!

Delusione a Ferragosto...

Rif. 2398. In queste feste di Ferragosto sono finalmente riuscito ad andare all’agriturismo Ranch dei Lupi, ritrovo di appassionati del cavallo come me, è da tempo che volevo visitarlo e durante queste feste di ferragosto ci sono andato, ma che delusione un ambiente non all’altezza un servizio pessimo per una cucina mediocre.

Quanto schiavismo nelle aziende trentine?

Rif. 2397. Si parla costantemente di lavoro nero, di disoccupazione, ma nessuno parla dello sfruttamento delle persone in alcune aziende locali. Lo schiavismo, se non erro, è finito da secoli, siamo nel 2009 ma ad alcuni dirigenti fa comodo non rendersene conto. Cara mamma provincia, guardati un po’ attorno e verifica lo schifo che esiste in alcune delle aziende ben sponsorizzate da soldi pubblici, che alla fine sono di noi contribuenti. Il rispetto dell’individuo è una delle poche cose rimaste quindi, più controlli nel nostro piccolo mondo industriale trentino. E per questo tipo di dirigenti grido “vergogna” siamo persone e non bestie da soma.

Laghi di Lamar abbandonati al caos

Rif. 2396. Sono anni che vado ai laghi di Lamar e mai, dico mai, avevo notato un tale abbandono a livello di pulizia, parcheggi, viabilità, accesso vietato ai cani ecc. Vorrei sapere come mai quest’anno non si vedono più vigili urbani o vigili del fuoco per impedire questo scempio in uno dei luoghi più belli del Trentino. E mi domando come mai il bagnino (se mai fosse suo compito) non intervenga più ad allontanare le persone con i cani sul prato in prossimità del lago. Vorrei che qualcuno mi spiegasse l’abbandono da parte del comune responsabile della zona dei laghi. Grazie.

Super festa di ferragosto sempre meno super

Rif. 2395. Buongiorno. In quanto perginese da sempre, frequento la Super-Festa di Ferragosto sin dalla sua nascita in quel piccolo prato che guarda all’albergo nella piazzetta di Madrano. La Festa che a ragione poteva fregiarsi del titolo di Super-Festa, cresceva ogni anno regalando soddisfazioni sempre maggiori, fino a vedere l’evoluzione di questa, presso il centro sportivo perginese. In questa sede la Super-Festa prendeva altri connotati, raggiungendo l’apice qualche anno fa, guadagnando fama anche nei paesi e province limitrofe. Devo constatare purtroppo che ad un’ascesa così grande e piena di soddisfazioni, si contrappone una discesa altrettanto grande e rapida. Quest’anno la festa è stata davvero una delusione in tutti i settori, eccezion fatta per la grande disponibilità e capacità organizzativa dei volontari ai parcheggi auto. Attrazioni che hanno fatto storia nella festa come la «tombola» ed il settore «ballo liscio», quest’anno hanno lasciato davvero a desiderare e questo non certo per le orchestre che hanno comunque dato il loro prezioso contributo o per il conduttore della «tombola» Gianfranco, mitico titolare da sempre. Un vero peccato. Al contrario la festa ferragostana organizzata nella vicina Tenna, partita un po’ in sordina, sta guadagnando punti e presenze. Se in quel sito si avesse la disponibilità di posti-auto come in effetti vi è a Pergine, credo che la Super-Festa di Pergine vedrebbe uno spopolamento di persone tale da veder fallire la manifestazione in breve tempo. Sergio.

Parcheggi disabili offresi!

Rif. 2394. Perché nella bella città di Trento c’è tanta gente in possesso del permesso di parcheggio handicap e non lo è o lo è in modo discutibile??? I controlli per queste situazioni chi li deve eseguire??? O basta conoscere il personaggio medico o para medico giusto per avere il rilascio??? Poi la gente che ne ha bisogno realmente ne rimane sprovvista?? Perché non si indaga??? Che bella città Trento...!!!

Ciclisti al loro posto

Rif. 2393. Credo sarebbe bene che si organizzasse qualcosa per gestire meglio la massa di ciclisti estivi che vaga per le strade senza sapere dell’esistenza di rotte a loro dedicate dove possono trovare sicurezza, relax e «belpaese». A seguire, bisognerebbe che le forze dell’ordine facessero loro rispettare il codice della strada.

Piazza Dante libera? Un sogno!

Rif. 2392. Chi ha scritto sul quotidiano L’Adige qualche giorno fa che il problema accatoni-barboni-tossici nella zona di piazza Dante è scomparso dovrebbe farsi una visitina oculistica approfondita, perché non ci vede!! Il problema esiste forse ancora più di prima, e si vorrebbe anche far presente che il flusso di tossicodipendenti e relativo spaccio si è raddoppiato negli ultimi due mesi. Perché si nega sempre l’evidenza in questa bella città??!! Firmato da un abitante della zona citata, cioè zona «Campeggio Dante»!!! Una vergogna sacrosanta per tutto il Trentino!!!! Grazie!

Puntare il dito non serve. Azione!

Rif. 2391. Ma è mai possibile che i trentini non riescano ad aprirsi un attimino al di fuori del proprio mezzo metro quadro di mentalità?? E vedere magari in che direzione sta andando il mondo e gli spazi sempre più stretti dove siamo obbligati a vivere?? Nella fattispecie: problema extracomunitario-barbone-nulla facenti-ragazzini maleducati-tossici-malati mentali in generale, sempre pronti con il dito puntato a indicare che la colpa è di questo o di quello e stranamente sempre con riferimento politico, non riuscendo mai e dico mai a prendere atto che è la mancanza totale di azione che manca a questa regione e soprattutto alla città di Trento. Una regione che spende fior di milioni di euro per delle consulenze, per dei collaudi, per delle esperienze il più delle volte astratte, quando servirebbe veramente molto meno per risolvere vere problematiche di estrema urgenza come stranieri-lavoro-viabilità-e soprattutto sicurezza. E sull’ultima stendiamo un velo pietoso. Perché? Basta che vi fate un giro turistico nelle maggiori città e capirete da soli... e per questo, quanto si è speso o operato??? Credo tante, molte chiacchiere, come è solito fare il governo del nostro amato Trentino negli ultimi 15 anni, «tra uno scandalo l’altro»! Concludo con il dire che la gente comune è esasperata e questo può portare anche a sommosse popolari (ricordate a Parigi qualche anno fa?). Troppa solidarietà e tanti soldi spesi malissimo non portano a niente. Un saluto dal comitato degli schifati della trentino burokkratik!!!

Caro scuola? Caro moda vorrai dire!

Rif. 2390. A breve bambini e ragazzi torneranno sui banchi e come sempre i genitori lamentano il “caro scuola” tra libri, cartelle e accessori vari. Nessuno però denuncia i costi proibitivi della moda per vestire all’ultimo grido gli scolari in questione, solo per farsi/li notare; senza contare i vizi del telefonino, sigarette e colazioni al bar. Non parliamo poi di ragazzi che arrivano a scuola con il motorino o delle macchine super lussuose di genitori di classe sociale superiore che sfilano nell’accompagnare il pargolo studioso.

Malga Mezavia: come si distrugge il lavoro di una vita.

Rif. 2389. Prima l’Asuc di Sopramonte e poi la nuova Asuc di Baselga del Bondone hanno fatto in modo, con quella che si può definire una persecuzione vera e propria, che il signor Bernardi, lo storico gestore della Malga sul Monte Bondone, deponesse le armi e se ne andasse a gestire altro campeggio. Ha fatto benissimo. Davanti a certi comportamenti e pseudoargomenti non aveva alternative, ma quello che ora sconcerta è leggere sul giornale le proteste degli stessi che hanno creato la situazione per “l’abbandono dell’area” e le richieste al comune di Trento per il “recupero” (naturalmente a spese di noi contribuenti). Egregi signori dell’Asuc di Baselga, avete fatto di tutto per distruggere una attività che comunque dava lavoro e ricettività in una zona dove era indispensabile, ora, fateci un grande piacere, arrangiatevi. Se volevate la malga per le vostre feste (sic), tirate fuori i vostri soldini, tiratevi su le maniche e, appunto, arrangiatevi. Che ai trentini delle vostre feste non gliene frega un tubo.

Sarà anche la crisi...

Rif. 2387. Grazie al contributo governativo per l’acquisto di un’automobile, sono andato in cerca di un’occasione, ma la risposta dei diversi concessionari, in provincia e non solo, dà disponibilità di vetture a partire dall’autunno di quest’anno. Per colpa della crisi i magazzini italiani sono stati vuotati di qualsiasi mezzo e per rimpinguarli servono un paio di mesi. Ma non parliamo di crisi che soldi ce ne sono, basta vedere le targhe nuove del parco macchine come cambiano in fretta. Consiglio a chi dovesse cercare come me un’occasione di star molto attenti quando il concessionario per vendere cala troppo i pantaloni, forse c’è sotto qualcosa che poi ci farà pentire dell’acquisto...

La differenziata non fa risparmiare solo noi italiani?

Rif. 2386. Me lo dite perché in tutti i paesi del mondo con la differenziata si paga di meno e noi, nella «bellissima» Trento, paghiamo addirittura di più?? Senza contare che io, che mi sbatto per separare le cose, pago lo stesso prezzo della mia vicina che se ne frega! E per di più io devo anche pagare i sacchettini della cippa... ditemi voi se è normale.

Il mercato dell’usa e getta si fa pagare, anche l’assistenza

Rif. 2385. Nel gennaio del 2008 ho comprato una lavatrice che costava 340 € e a luglio di quest’anno, quando mi si è allagato il bagno, ho scoperto che la vasca, che oggi costruiscono con materiale plastico, si era crepata. L’assistenza mi ha chiesto 200 € per cambiarla. Il motivo è che «probabilmente un chiodo, o un ferretto del reggiseno, si è infilato e fissato in un buco del cestello e ha rigato la vasca fino a romperla». Così ho chiesto perchè la fabbricassero in plastica e mi è stato spiegato che quelle in acciaio ammortizzano di meno e fanno saltare le schede elettroniche di cui ormai tutte le lavatrici sono dotate. Ma se la vasca mi costa 200 € e la lavatrice 340 €, sta scheda quanto costa? Ora cerco disperatamente una lavatrice Rex, vasca in acciao e poca elettronica o nulla. Queste mi sono durate più di 10 anni l’una con una media di 9-10 lavaggi da 5 kg alla settimana... Basta con questa mentalità dell’usa e getta (solo immondizia), fate le cose che costino magari un po’ di più, ma che durino tanto!! Ps: «Odio i fumatori» l’avevo scritta io, ma nessuna delle controrisposte erano mie. Evidentemente qualche maniaco si è spacciato per me permettendosi di ribattere a nome mio, vorrei si sapesse.