>>>Bazar n. 29 del 17 luglio 2017

MESSAGGI DI RISPOSTA

Usiamo gli idranti e vediamo come va?

In piazza Dante a Trento, da come si vede, e fanno vedere in Tv, c’è una continua sfilata, di vetture e mezzi nuovi delle varie forze dell’ordine. Ma nonostante il numero di agenti presenti, non possono fare nulla... Così anche se li mettono in carcere, ci rimangono massimo tre giorni e poi li fanno uscire... Quando è così sembra che noi trentini siamo dei perfetti idioti: se rubiamo una gallina per fame ci mettono dentro e buttano la chiave... Rif. 8351.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Tengono in piedi ’sto «malato sociale»

La ciliegina sulla torta visto con i miei occhi fuori da ogni logica tutti quei soggetti nullafacenti tutto il giorno, veri padroni del parco al calar della sera, dopo otto ore di «estenuanti fatiche» per lo più passar doroga e rompere alla gente. Vengono riforniti da – chiamiamoli ancora volontari o cooperative – in pasti panini e bibite quando ormai i veri lavoratori quelli veramente che tengono in piedi ’sto malato terminale sociale. Questa è la realtà e non venitemi a dire che i volontari e le cooperative lo fanno gratis se non hanno il loro buon tornaconto a scapito di quelli che pagano le tasse. Ok, andiamo e facciamo una buona indagine sulle figure dei volontariati che lavoro, come si autofinanziano ecc.. Rif. 8355.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Usiamo gli idranti e vediamo come va?

Riguardo a Piazza Dante basterebbe, come nelle manifestazioni violente di piazza, un buon idrante con una bella pressione di gettito d’acqua e la piazza tornerebbe ad essere pulita, ridata alla gente per bene non a spacciatori e soggetti poco raccomandabili. Rif. 8356.
Rispondi a questo messaggio

Nessuno ti obbliga a piangere per la morte di Paolo Villaggio

Anche se non si può negare la grande intelligenza e il grande talento come comico e come attore, Paolo Villaggio non m’è mai piaciuto perché lo vedevo come un individuo sporco dentro, vanitoso, attaccato al denaro e poco rispettoso del prossimo. Forse mi sbaglio, mi ripetevo, ma un giorno ho visto in tv Villaggio vantarsi di essere razzista a testa alta, come se dicesse di essere cristiano. Era razzista e orgoglioso di essere razzista. Sono stato a guardarlo per un bel po’ sperando che stesse scherzando, ma poi ho visto che quella era la verità: Villaggio era un razzista e non se ne vergognava, come tanti deputati fascisti non si sono mai vergognati d’essere stati fascisti, anzi... E allora, davanti a tutte le lacrime e le parole degli ammiratori di un grande buffone, su questo non ci piove, vorrei che si lasciasse spazio anche a chi non è dello stesso parere di quel 99% di italiani che piangono per la sua morte. Rif. 8353.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Nessuno ti obbliga a piangere per la morte di Paolo Villaggio

Nessuno ti obbliga a piangere per la morte di Paolo Villaggio e probabilmente il suo coraggio di affermare di essere razzista da la dimensione di un uomo libero di esprimere senza alcuna remora il suo pensiero. Sono troppe le persone che in realtà vestite da codarde sono in cuor loro decisamente razziste ma non hanno il coraggio di ammetterlo pubblicamente. Le razze sono determinate da fattori geneticamente incontrovertibili e il razzismo non è altro che riconoscere delle peculiarità biologiche e genetiche diverse tra le varie etnie della popolazione. Quindi prima di scandalizzarti davanti a certe affermazioni cerca di interpretare adeguatamente le parole che vengono espresse e le intenzioni con le quali vengono affermate. Se poi tu non piangi la morte di Paolo Villaggio, pensa quanti pochi potranno piangere la tua quando te ne andrai… Rif. 8363.
Rispondi a questo messaggio

Troll viene usato normalmente in gergo internistico

Ho potuto constatare durante la mia vita, girando un po’ l’Italia e anche l’estero, che le donne di altre realtà geografiche rispetto al Trentino Alto Adige, sono molto più aperte e solari, nonché molto più disponibili ad allacciare un rapporto sentimentale o anche una bella amicizia seria, con uomini che superano i 60 anni, soli e con scarse relazioni sociali. Qui in Trentino-Alto Adige, invece, fanno loro attorno terra bruciata, rendendo gli over 60 un popolo di invisibili lebbrosi, manifestando loro la più assurda indifferenza. (Anche se uno è colto, simpatico, di bella presenza senza problemi di carattere economico: quello che conta è la data di nascita!) Ci si illude di poter mettere un annuncio sulla rubrica “64 o 65” di Bazar, confidando che almeno una… su mezzo milione di abitanti della nostra regione risponda. (...). Sono comunque contento per loro nell’immaginare a questo punto, che dai trent’anni fino ai settanta le donne della nostra Regione siano tutte felici, regolarmente accoppiate e che vivano tutte un’appagante storia sentimentale. Suggerirei alla Provincia autonoma di Trento, in collaborazione a quella di Bolzano, di promuovere la bellezza e il soggiorno in Trentino-Alto Adige delle donne del resto d’Italia, che sono alla ricerca dell’anima gemella over 60! Potrebbe essere una fantastica iniziativa promozionale a livello turistico a costo zero. Rif. 8275.
Rispondi a questo messaggio

No caro/a, sono felicemente sposata e non nutro nessun astio contro gli uomini (anzi!) e il sesso mi piace da morire. Solo che io lo faccio per amore, mentre le donne dell’Est, lo fanno solo per un secondo fine, ovvero i soldi! Rif. 8307.
Rispondi a questo messaggio

Buongiorno. Da uomo mi permetto di chiederle dove ha letto astio e livore contro il genere maschile nella risposta della/del signora/e? Non sono maschilista né femminista, ma gli uomini che attaccano le donne giudicandole come ha fatto Lei, solo perché dotate di raziocinio ed opinioni personali, non li approvo. Mettono in cattiva luce tutti gli uomini. Impari a non fare di tutta l’erba un fascio, solo per colpa di qualche Sua esperienza sgradevole con qualche ragazza. E un ultimo suggerimento, una persona che si autodefinisce colta, simpatica, di bella presenza e senza problemi di carattere economico, ha dimenticato modesta, lascia perplesso pure me, figuriamoci una donna già più cauta per natura. Rif. 8308.
Rispondi a questo messaggio

Non servirebbe nemmeno dare una risposta perché chi ha seguito tutta la diatriba precedente, capisce subito che nella tua «fervida mente» astiosa, hai pensato bene di suddividere tre risposte sullo stesso argomento, addirittura spacciandoti anche per uomo. Inoltre non sei nemmeno consapevole di ciò che stai scrivendo. Da dove avrei dedotto che c’è del livore nei confronti del genere maschile e delle preclusioni in campo sessuale? Ho forse scritto io che gli uomini sono rimbambiti e che ragionano con il pisello? Se non ti ricordi quanto avevi scritto... Vai a rileggerti il pezzo! Quando una donna si esprime in tale maniera si qualifica da sola. Anche se poi usi mezzucci patetici per mistificare la tua persona. E non serve altro per rendersi conto che hai dei seri problemi relazionali fino al punto di spingerti a sdoppiare con maldestra furbizia la tua figura per far configurare tre risposte tutte piene di pregiudiziali e di convinzioni che hanno delle radici nei tuoi bais mentali. (Vai a vedere su Google cosa significa). Non hai nemmeno rispetto per le donne dell’Est, perché sei tu che fai di tutta l’erba un fascio facendo affermazioni come hai fatto in una delle altre risposte... La cosa più drammatica è che ti credi anche di essere intelligente... e ti fai sgamare in una maniera veramente ingenua. Rif. 8333.

Rispondi a questo messaggio

Risposta
Incapace di accettare le critiche

Lei è chiaramente un misogino, presuntuoso ed incapace di accettare le critiche. Auguri per la Sua ricerca di una schiav... ops, di una donna dell’est! Rif. 8357.
Rispondi a questo messaggio

Sei una causa persa, con te non si può proprio discutere, resta pure nelle tue convinzioni se vivi bene così, ma impara a leggere ciò che uno scrive ed a pensare prima di scrivere tu. In fondo, comunque, voglio credere che tu sia un troll, esattamente quanto voglio credere che non possa esistere gente così ottusa e piena di paranoie. P.S.: Si scrive “bias” e non “bais”, se vuoi fare il supponente, fallo bene. Rif. 8344.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Solo ad un errore poteva aggrapparsi

So bene che si scrive bias, si è trattato solo di un errore di battitura alla tastiera, ma queste sono le argomentazioni che sai trattare, dopo avere cercato il termine su Google?! In sostanza cosa hai saputo ribadire? Solo che io sono una causa persa...perché ti ho spiazzata e sgamata in tutti i tuoi voli pindarici nella paranoia più evidente... e non ti è rimasto null’altro per aggrapparti...Proprio «null’altro»! Rif. 8358.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Troll viene usato normalmente in gergo internistico
Gentile signora, forse è Lei che vive in un mondo virtuale... usando certi termini... Troll viene usato normalmente in gergo internistico da quelle persone abituate a frequentare chat e cose similari. Il significato è nel gergo di Internet: «Utente di una comunità virtuale, solitamente anonimo, che intralcia il normale svolgimento di una discussione inviando messaggi provocatori, irritanti o fuori tema». Il signore che le sta rispondendo non mi sembra proprio che intralci nessuna discussione... Anzi ritengo che sia Lei che ha ben poco da dire... nella realtà. Forse è molto più addentro nella realtà virtuale in cui le sue «idee» l’hanno ormai cristallizzata su visioni molto distanti dalla quotidianità... Rif. 8359.
Rispondi a questo messaggio

Suv? Io prefrisco una bella biposto

Il suv non è troppo diverso da una station wagon o da una familiare, se più le aggrada il nome. Probabilmente molti modelli montano addirittura lo stesso motore. Quanto al livello di inquinamento prodotto non sapremo mai quale sia la verità perché tuti i te conta quel che i vol! Rif. 8324.
Rispondi a questo messaggio

I suv come tutte le varie tipologie di auto ingombranti, potenti, visto la mole di traffico che abbiamo al giorno d’oggi dovrebbero essere soggetti al superbollo, ad esempio una supertassa calcolata in base alle dimensioni. Nella speranza che la gente passi ad auto di piccole o medie dimensioni. Firmato: possessore di un utilitaria. Rif. 8342.
Rispondi a questo messaggio

Concordo con il rif. 8323: c’è una bella differenza! La sicurezza innanzitutto, la guida alta rispetto ad una qualsivoglia station wagon, paragonabile solo a quella di una monovolume (alta ovviamente), e le monovolume hanno più o meno la «stazza» dei SUV, allora dove sta la differenza? Un po’ di invidia forse? Rif. 8343.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Scontro fra utilitaria e un Suv Bmw

Scontro fra utilitaria e un Suv Bmw, su una strada di montagna, con precedenza per l’utilitaria, la stessa si tiene attaccata al muro e viene «collisionata» dal suv che poi finisce nella scarpata: utilitaria mille euro di danni, suv da buttare e all’arrivo delle forze dell’ordine ritiro patente al pilota suv... Ciapa su e porta a casa... Rif. 8361.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Suv? Io prefrisco una bella biposto

Il Suv è senza dubbio una gran bella vettura, ha molti optional, ma anche un difettoso prezzo eccessivo, e poi fra 5 anni sei bravo a rivenderla alla metà di quanto la hai pagata adesso, pur mantenendola in garage pulita e seguita a dovere. È appena uscito lo Stelvio di Alfa Romeo, ciuccia come tutta la gamma e per portarselo a casa servono 50mila euro: dove andranno a prenderli i soldi i possessori, che poi lamentano di non aver mai visto quel gruzzolo. Per me una piccola veloce scattante, basta e avanza, una smart bi posto, dove per la suocera non c’è spazio manco nel bagagliaio... Rif. 8362.
Rispondi a questo messaggio

NUOVI MESSAGGI

Tante regole bigotte per l’adunata alpini

Ma quante regole bigotte per l’adunata degli Alpini a Trento... Si denota che Trento è praticamente pilotata dalla Chiesa e dai preti, non a caso pure il Sindaco era bibliotecario della Curia; ma dal dire al fare... Penso che gli Alpini quando c’è da lavorare ci sono, ma quando c’è da divertirsi non si tirano indietro, non sono ambigui come il sindaco... Rif. 8365.
Rispondi a questo messaggio

Gelato a Trento sud: inqualificabile discriminazione

Martedì 18 luglio, sono andato con mia moglie per prendere due coni gelato in una gelateria situata nella zona di Trento sud. Abbiamo ordinato due coni gelato con due palline per ogni cono. Costo totale: cinque euro. Ad un certo punto mentre ci stiamo sedendo per consumarlo, notiamo un cartello che faceva “brutto spicco” sul bancone, dove c’era scritto in grande e neretto, che il gelato d’asporto per consumazione immediata non era ammesso consumarlo seduti al tavolo. Ora mi pongo diverse domande: punto primo: può il titolare impedire una cosa simile? Si tratta di un locale pubblico, dove chi consuma ha il diritto di potersi regolarmente sedere al tavolo, quindi ravviso una certa irregolarità in una simile imposizione. Punto secondo: se avessimo preso due bicchieri di acqua minerale o due caffè potevamo sederci per consumare e avremo speso di meno… Ma allora perché questa discriminazione? Certo consumare due gelati al tavolo se vengono fatti pagare 15 euro o anche più, chiaramente va a tutto beneficio del titolare, ma con quale diritto si arroga la decisione di impedire a dei clienti di potersi sedere per consumare? E i controlli nei bar e nelle gelaterie non vengono fatti per vedere certe discriminazioni ingiustificate? Rif. 8364.
Rispondi a questo messaggio

Per cambiare quelli che ci governano bisogna andar a votare

Le elezioni servono anche per questo, inutile lamentarsi che tutto va male e poi quelle ormai rare volte che ancor abbiamo per andare a votare. Starcene a casa e dire che tanto è inutile perchè tanto fanno ugualmente quello che vogliono. Per cambiare rotta dobbiamo prima cambiare quelli ci governano, e per cambiare quelli che ci governano bisogna andar a votare, e votare solo chi la pensa in modo come noi. Rif. 8366.
Rispondi a questo messaggio

È il progresso!!!

Ho letto uno strano articolo sulle bici elettriche truccate. Il comandante dei vigili urbani di Bolzano si mostra molto preoccupato per queste bici che «possono sfrecciare anche a 40km/ora»! Siccome mi capita di leggere antichi romanzi, m’è sembrato di tornare in pieno ’800, quando la gente era preoccupata per quei treni che sfrecciavano a 40km/ora... Chiudo dicendo che a 70 anni, con la mia vecchia bici, mi capita di andare a più di 40km/ora, ma non m’ha mai sfiorato l’idea d’essere un bolide che sfreccia per le strade seminando terrore. Con il ritorno al libero sfruttamento della schiavitù, stiamo tornando indietro in tutti i campi: è il progresso ragazzi! Rif. 8369.
Rispondi a questo messaggio

Non è qualunquismo né populismo

Ho letto che un rumeno è stato condannato a tre anni di carcere e 600 euro di multa per aver rubato un telefonino e nello stesso tempo leggo che bande di stupratori girano allegramente per le strade con il vivo compiacimento delle massime autorità, inoltre sono innumerevoli i casi di stupratori condannati in via definitiva che vengono rilasciati dopo pochi mesi di carcere. Ma c’è qualcuno che si rende conto che la Giustizia italiana è fuori controllo? Ogni giudice fa quel che gli pare e chi ruba un pollo va in galera mentre chi ruba miliardi resta libero e omaggiato in molti studi televisivi. Non è qualunquismo né populismo: qui l’Italia è tutta da rifare. Rif. 8368.
Rispondi a questo messaggio

Incomprensibili tattiche ciclistiche

Questa la mia domanda: i ciclisti sono così stupidi? È una domanda,sia ben chiaro,non voglio offendere nessuno, però vedendo ciò che accade al Tour mi vengono dei forti dubbi. C’è questo Kittel che sembra imbattibile in questo momento e cosa ti fanno i velocisti che hanno qualche speranza di batterlo? Lo aiutano con tutte le proprie forze a raggiungere l’eroico fuggitivo di turno. Invece di far lavorare Kittel e la sua squadra gli danno una mano! Io dico: se il fuggitivo vince, pazienza, tanto il finale vede sempre sconfitti gli avversari di Kittel, ma se la squadra di Kittel riesce da sola a sventare la fuga, sicuramente sarà logorata e meno lucida per lo sprint finale... Anche il nostro Aru l’altro giorno ha fatto una stupidata simile: ha aiutato il superfavorito Froome a non perdere la maglia gialla, così alla fine ha perso pure 4 secondi e ha sprecato inutilmente delle preziose energie... La mia domanda è lecita, oppure sono il solito megalomane che crede di sapere tutto? Rif. 8367.
Rispondi a questo messaggio

Università e figli di poveri

Secondo la Federconsumatori nel 2010 le tasse universitarie, in Italia, erano in media 1000 euro all’anno (al Politecnico di Milano si arrivava a 1700 euro). Solo ad Amsterdam le tasse si avvicinano a quelle nostrane. La Sorbona a Parigi costa 500 e alla Freit Universitat Berlin si scende a 200 euro... Posso dire senza temere d’essere contraddetto da nessuno che questo mostruoso divario è una prova inconfutabile della volontà dei nostri governanti di estromettere dalle università i figli dei poveri e dei lavoratori a 1000-1200 euro al mese? Ho scritto centinaia di lettere ai giornali per chiedere di abolire ogni tassa per iscriversi alle scuole statali, ma sono state tutte cestinate... Eppure non mi sembra di bestemmiare... Se a Berlino si spendono 800 euro in meno per studiare, perché in Italia non potremmo spendere 200 euro in meno che a Berlino (200meno 200=zero)? E non dimentichiamoci che almeno la metà delle tasse pagate vengono fagocitate dalle spese per riscuoterle! Forse le mie parole sono troppo difficili per essere capite da chi ci governa : forse è meglio cestinare questa mia proposta che contiene il rischio di aprire il diritto allo studio a tutti gli italiani. Ma cos’hanno fatto in tutti questi anni i cosiddetti partiti di sinistra? E come mai, ancora oggi, nessuno si batte per raggiungere questo obiettivo. Rif. 8360.
Rispondi a questo messaggio