>>>Bazar n. 17 del 27 aprile 2017

MESSAGGI DI RISPOSTA

I paesi del Nord Europa fingono serietà e rettitudine...

Eurojackpot... La vincita più alta che si è registrata nella storia di questa mega-lotteria europea è stata di Euro 61.170.752,70 ed è stata realizzata in Finlandia nell’estrazione del 12 settembre 2014... E sapete dove avviene l’estrazione settimanale di questa lotteria Europea? Avviene ad Helsinki in Filnandia! Quando si parla di coincidenze... Rif. 6129.
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I paesi del Nord Europa fingono serietà e rettitudine...

È statisticamente impossibile che un paese di 5 milioni di abitanti possa vincere 11 volte il 5+2 (l’ultimo il 14 aprile 2017 di 84 milioni) e l’Italia che ha 60 milioni di abitanti abbia vinto il 5+2 una sola volta... Ogni finlandese gioca 12 schedine ad estrazione? La mafia è nata in Italia, ma vedo che in altri paesi come la Finlandia ci fregano allegramente fingendo serietà e rettitudine. Gioco saltuariamente attirato dal montepremi e dalla più alta (sic!) probabilità di vincita rispetto al superenalotto, tappandomi il naso per come la vedo sul versante onestà dell’estrazione ma ogni volta mi riportano alla realtà i dati delle estrazioni...date uno sguardo al sito della SISAL e scoprirete quante volte, oltre le 11 vincite di prima categoria, appare la Finlandia nei premi secondari! Bisognerebbe mandarli a quel paese (appunto) e non giocare mai più, senza contare poi le tasse applicate dal nostro governo sanguisuga che oltre alla tassa sulla singola giocata ti estorce il 6% (è in fase di approvazione il 12%) sulla tua fortuna di aver vinto. Rif. 8183.
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Sicuramente fa girare l’economia, ma pur qualcos’altro...

Rif. 8168. Negozi chiusi a Pasqua. Poi ci lamentiamo che l’economia rallenta... È proprio la nostra mentalità ad essere antiquata. E bigotta.
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Sicuramente fa girare l’economia, ma pur qualcos’altro...

Tutti i commessi che dentro il centro commerciale lavorano hanno una famiglia e degli amici; tutte queste persone il giorno di Pasqua magari vanno a farsi una gita, magari una bella grigliata o un bel pranzo al ristorante... Anche questo è far girare l’economia. Costringerli invece a trascorrerla in un centro commerciale, mangiando un panino al volo, per consentire a chi non sa come sfruttare meglio il proprio tempo ed evidentemente non riesce neanche a star solo con se stesso, di passare due ore a spasso, invece sarà forse far girare l’economia, ma sicuramente le balle le fa girare! Rif. 8190.
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Troppo comodo far pagare sempre tutto ai cittadini...

Rif. 8162. Ecco, avanti con i scavi e le “donazioni” alle Albere. Ora un nuovo sottopasso che costerà miloni di Euro (5,20 mil di euro). Ma a cosa serve? C’è già quello di via Monte Baldo a 200 metri, e uno pedonale lo hanno appena aperto. Mah?
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È una follia pura... Ormai non ci sono più parole per questa Giunta e il Sindaco: milioni e milioni di euro per salvare le Albere. Ma perché la magistratura non inizia a indagare? Abbiamo un tunnel a 200 metri e spendono altri 5 milioni di euro. Ho detto tutto... Rif. 8174.

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Troppo comodo far pagare sempre tutto ai cittadini...

Quello delle Albere è un mattone che scotta troppo: chissà quali e quanti personaggi sono coinvolti in tale affare. Poi, visto il declino del mercato, è troppo comodo farla pagare sempre ai cittadini, che magari hanno stipendi da fame, fermi da 10 anni. E per fortuna dicono che viviamo in una provincia da paradiso (sempre stando ai proclami e non alla realtà nuda e cruda). Rif. 8184.
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Il mio non voleva essere un panegirico alla mia persona..

Vorrei che qualche bravo psichiatra mi diagnosticasse il mio disturbo. Ho 63 anni, non fumo, non bevo alcolici, non bevo caffè, non mi drogo, non sono omosessuale, non uso smartphone, non uso tablet, ho un cellulare senza la possibilità di fotografare, ai compleanni degli amici o alle ricorrenze telefono e non uso gli sms per fare gli auguri. Ho un’ automobile da 12 anni e non la cambio pur avendone tranquillamente la possibilità, visto che va benissimo ed è senza difetti. Se posso aiutare chi sta male sono in prima linea, non vado in chiesa ad ingozzarmi di ostie consacrate ma aiuto il mio prossimo nei momenti di difficoltà, schivo la superficialità ed il pettegolezzo. Sono tollerante, non sono nevrotico ne tanto meno psicotico. Non ho mai offeso o picchiato una donna, non ho mai commesso femminicidi, nei limiti delle mie possibilità cerco di essere altruista. Non bestemmio mai, non dico parolacce, non uso linguaggio scurrile e non urlo quando parlo. Adoro i posti della natura silenziosi e detesto i rumori, soprattutto quelli inutili o molesti. Sono romantico con un temperamento dolce. Sono predisposto a dialoghi introspettivi di profondità. Sono anticonformista e non uso la diplomazia per tornaconto personale ma dico schiettamente quello che penso. Non mento e non sono invidioso. Ma a questo punto dopo una seria riflessione mi chiedo: ma sono normale? Di che malattia psichica soffro per comportarmi secondo questi schemi? Rif. 8163.
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Se non avessi pubblicato nulla saresti una persona normale come ce ne sono tante in giro, ma per il fatto di aver scritto tutte queste cose in pubblico direi che minimo minimo un po’ esibizionista egocentrico lo sei... e non vado avanti. Rif. 8168.

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Chi si loda si imbroda..

Esiste un detto: CHI SI LODA SI IMBRODA... E come sei tu lo dovrebbero dire gli altri... Di solito quando si parla di sè saltano fuori tanto fumo e poco arrosto... O troppe chiacchiere e pochi fatti... E potrei andare avanti un bel po’... Rif. 8188.
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Il mio non voleva essere un panegirico alla mia persona..

Devo solo dire che mi dispiace che tu non sia andato avanti con la tua diagnosi, mi avrebbe sinceramente incuriosito! Vorrei veramente sperare che tu non sia un serio professionista, anzi ne ho la certezza in quanto normalmente una critica dovrebbe essere costruttiva mentre la tua è una semplice sterile affermazione. La cosa che purtroppo mi rammarica maggiormente è incontrare persone che non riescono a cogliere aspetti quali la satira e che non riescono a soffermarsi su aspetti significativi quando leggono, ma si limitano solo a voler fare affermazioni che lasciano il tempo che trovano. Il mio non voleva essere un panegirico alla mia persona, anche perché un esibizionista generalmente inteso nel senso a cui alludi, non rimane nell’anonimato e come minimo laddove avesse voluto auto-elogiarsi, si sarebbe firmato. Il mio è stato solo un escamotage per indurre chi leggeva a trarre delle conclusioni di altra natura, ponendosi seriamente a riflettere non sul mio presunto, secondo te, spirito egocentrico ed esibizionistico, ma su una sconsolante deriva sociale, verso cui gli aspetti umani dell’uomo stanno naufragando di giorno in giorno. Se poi tu invece conosci «tante» persone “normali” che si comportano secondo i miei principi, penso che sei refrattario al gusto del salame e lo metti al posto delle lenti degli occhiali… Ma non c’è più cieco di chi non vuol vedere… E chi non vede può solo inciampare se qualcuno non lo aiuta… a vedere! Rif. 8189.
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Le sue difficoltà relazionali con l’altro sesso emergono in maniera evidente...

Sono disgustato dal falso perbenismo borghese e femminista dei vertici Rai, che hanno censurato un programma televisivo facendo saltare una conduttrice adducendo cause di sessismo nella trasmissione «Parliamone sabato...». Punto primo: ma prima di trasmettere dei programmi vengono controllati preventivamente o ogni «direttore di produzione» può fare liberamente quello che più gli pare e piace? Punto secondo: cosa c’era di così scandaloso da fare un polverone sul nulla? È stata semplicemente detta la verità... su tutta la linea. E allora cosa dovrebbero dire i maschi italiani? Sono tutti cretini quelli che scelgono le donne dell’est a discapito delle donne italiane? Sono state elencate delle virtù vere e tutti si indignano... per difendere cosa? Per difendere donne (la maggior parte) che non fanno più sesso con il loro compagno o con il loro marito dopo una manciata di anni di matrimonio o di convivenza? Che si sposano oggi giorno per la maggior parte senza nemmeno saper fare due uova al tegamino? Che pretendono la colf perché non sono abituate a fare i lavori in casa, perché figlie di mamma? Per cortesia meno falsità e più obbiettività. Non per nulla centinaia di uomini italiani over sessanta emigrano in Lituania, Moldavia ecc. ecc. dove donne ancora giovani e belle, li considerano ancora sotto ogni punto di vista, sono affabili, dolci, sessualmente disponibili come dovrebbe essere ogni coppia che si rispetti, senza tante idee e grilli per la testa, come purtroppo hanno molte donne italiane. Ovvio non sto facendo di tutta l’erba un fascio né da una parte né dall’altra, ma le donne italiane in generale avrebbero molte cose da imparare dalle donne dell’Est, ma dirlo pubblicamente desta scandalo e scalpore e si viene accusati di essere maschilisti, ...ecco perché è stato chiuso il programma e silurata una presentatrice: solo per avere affrontato un tema reale e veritiero! La verità fa male ...questo si sa. Rif. 8126.
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Qui la questione non è essere femministi, ma di avere rispetto per le donne. Ciò che mi stupisce è la (apparente) cultura di chi ha scritto il messaggio, comprovata da un’ottima proprietà di linguaggio, scaduta poi in discorsi che, più che maschilisti, sono da medioevo: le donne devono essere disponibili sessualmente, devono saper cucinare, devono essere gentili e servili, devono essere belle, devono fare le pulizie, devono desiderare il proprio uomo come il primo giorno, devono stare a casa a fare la calzetta e non “avere grilli per la testa” (sia mai che escano per trovarsi un lavoro o a ballare con le amiche). Non fatico a credere che, per alcuni uomini frustrati, sia molto più gratificante andare all’estero e trovarsi una donna che in cambio di un matrimonio di convenienza sia disposta a servire e riverire un uomo di 30 anni più vecchio di lei, fingendosi innamorata pazza. Certo che se i “poveri” mariti facessero uno sforzo in più per piacere alle proprie mogli, si rendessero conto di avere accanto una persona pensante e senziente e non una schiava, sono sicura che i matrimoni italiani andrebbero molto meglio e durerebbero molto di più. E, per la parità dei sessi, allora anche noi donne potremmo stilare un bella lista di qualità per la scelta del fidanzato perfetto: 1. Sono papà e si occupano dei bambini esattamente come la mamma, cambiano pannolini, si svegliano la notte per rassicurare i figli dopo un brutto sogno, vanno alle recite ed alle riunioni scolastiche; 2. Sono sempre sexy, niente canottiere bianche che coprono a malapena la pancia; 3. Non tradiscono; 4. Sono disposti ad ascoltare la propria donna; 5. Sono casalinghi perfetti e fin da piccoli imparano i lavori di casa; 6. Non frignano per un raffreddore, non si appiccicano con gelosia, chiedono scusa se sbagliano; 7. Ultima ma non meno importante: nel sesso pensano prima alla donna e poi a loro stessi. Utopia o rarità? Rif. 8142.
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Secondo Lei i miei sarebbero discorsi da medioevo? Io penso che se Lei si rivolgesse a qualche bravo psicanalista, con l’elenco che ha postato, idealizzando l’uomo dei suoi sogni, potrebbe sicuramente senza possibilità di errore diagnosticarLe un profondo stato di turbamento psichico, attribuibile a «frustrazione da matrimonio». Diciamo che forse il discorso andrebbe valutato con maggiore professionalità e probabilmente si potrebbe riscontrare anche una palese evidenza di «nevrosi noogena» (vada a cercarsi in internet in cosa consiste). Ma lo sa probabilmente perché suo marito o il suo compagno non presta attenzione a quello che Lei dice con sufficiente considerazione? Perché da quanto ha scritto, si evince che Lei ha la presunzione di poter sapere dare una risposta a ciò che il suo compagno vuole dire, ancora prima di permettergli di terminare il discorso. A quel punto penso che qualsiasi uomo davanti a una donna che ha tale presunzione, decida di evitare perdite di tempo e sterili discussioni. Le consiglio di prendersi un bel periodo se può, di riposo, perché quell’elenco che Lei ha fatto denota un profondo stato di insoddisfazione esistenziale. Se quando ritornerà alle sue faccende quotidiane non avrà riscontrato maggiore serenità interiore, le consiglio un bravo psicoterapeuta, che potrà sicuramente aiutarLa a variare la sua posizione prismatica mentale nei confronti del genere maschile e ricondurla ad uno stato di consonanza cognitiva. Non si lamenti se poi certi uomini tradiscono. Rif. 8154.
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La ringrazio infinitamente di avermi tolto ogni possibile dubbio sulla sua stupidità intrinseca, nel caso me ne fosse rimasto qualcuno dalla lettera precedente. Non è utilizzando paroloni ed insulti travestiti da suggerimenti che dimostra di essere superiore. L’avrebbe dimostrato, forse, rispondendo con cognizione di causa rispetto a ciò che avevo scritto. Quale tra le qualità che ho elencato (e che sarebbe normale avesse un qualunque Uomo/Marito/Padre che si rispetti), le sembra così folle? Mi dica, in quale punto preciso si “evince la mia presunzione di saper dare risposte a ciò che il mio compagno vuol dire”? Ma dopotutto, fondamentalmente, capisco che i suoi problemi nascano tutti dal semplice fatto che una donna si sia azzardata a risponderle a tono, non le abbia dato ragione, abbia osato comporre uno scritto che è diventato di dominio pubblico. Ecco, io a questi suoi problemi non do una presunta definizione medica, non consiglierò la visita di uno psicoterapeuta, perché la cosa più triste delle persone come lei è l’ottusità e l’incapacità di vedere oltre il proprio naso. Lascerò che lei si prenda un’altra buona ora e mezza per impegnarsi a scrivere un’altra meravigliosa lettera da “professorone” piena di insulti, per poi lasciarla nel suo brodo senza nemmeno darle la soddisfazione di leggerla... Rif. 8172.

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Le sue difficoltà relazionali con l’altro sesso emergono in maniera evidente…

Gentile signora, non mi è necessaria mezz’ora per rispondere alla Sua mail, ma solo pochi minuti perché la presentazione delle sue difficoltà relazionali con l’altro sesso emergono in maniera evidente da parte di chiunque abbia letto la Sua farneticante risposta. L’unica persona che ha usato termini offensivi se vogliamo vederla sotto un ottica di pura obbiettività risulta essere stata Lei che si è permessa di usare termini come “stupidità intrinseca” e “ottusità”. Si evincono effettivamente elementi di totale dissonanza cognitiva in quanto prima mi chiede delle spiegazioni in merito alle mie affermazioni, o meglio da cosa posso avere dedotto ciò che lei palesa con totale evidenza e di controparte alla fine aggiunge che non leggerà nemmeno la mia risposta. Penso che il suo stato confusionale a questo punto sia un dato conclamato. L’astio e il livore con cui ha risposto di rimando verso di me, denota una profonda acredine verso il sesso maschile, che data la Sua “emergente personalità”, deve averLa profondamente delusa. Il semplice fatto di porre un elenco tassonomico per una cosa che lei considera utopia, sta a significare che tutte quelle cose le mancano profondamente, ma il problema più serio è che lei da per scontato che sia una cosa “normale” che tutti gli uomini “mentalmente sani” la pensino come Lei! Inoltre aggiungo che se lei avesse avuto argomentazioni di raffronto vincenti, non si sarebbe tolta dall’impiccio nell’accusarmi sterilmente che io “uso paroloni”. Ho solo usato normali elementi culturali in campo psicanalitico e se lei non ne è ha conoscenza non sono io che desidero mostrare un livello di cultura superiore, ma è lei che non è sufficientemente preparata per comprendere quanto le ho evidenziato in seguito a quanto Lei ha espresso. Ho calcolato i tempi per scrivere questa risposta e non ha superato i cinque minuti. Una cosa che mi sovviene alla mente sta nel fatto che se lei si adoperasse per fare una ricerca araldica, sicuramente troverebbe qualche aggancio genealogico con qualche suffragetta. E per finire chieda al suo compagno perché non l’ascolta quando lei vuole dire qualcosa e non a me. Io il pensiero clinico glielo ho già espresso. Come vede in meno di cinque minuti ho potuto risponderLe. Se poi non la leggerà questo sarà affar Suo. Rif. 8186.
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Paese trasformato a somiglianza della loro cultura e usanze..

Oggi, 15 aprile, è la data di scadenza per il cambio gomme, da invernali a estive. Ci sono spietati controlli in ottemperanza con la regola provinciale. Ma pensandoci bene, i controlli li fanno quasi sempre ai soli italiani. È una sorta di razzismo al contrario. Una discriminazione, dato che extracomunitari vari che vengono anche in città a fare il mercato, quelli... Non li controlla mai nessuno, anzi la polizia locale sovente pare girarsi dall’altra, pure a Trento e in tutto il Trentino... Furgoni e vetture vecchie scassate, mentre noi dobbiamo rispettare la «dura» legge dell’Autonomia... Questo sì che è razzismo! Ma contro di noi, soliti idioti. Solitamente quando vai in un Paese ne rispetti le regole vigenti, ma qui i vigili sembrano vergognarsi di farle rispettare... Rif. 8187.
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Paese trasformato a somiglianza della loro cultura e usanze..

L’Italia, come il Trentino, sta diventando piano piano terra di conquista per stranieri: sembra un paese ridotto e trasformato a somiglianza della loro cultura e usanze. Mentre gli italiani – abituati alla loro cultura al loro modo di vivere – penso oramai non si riconoscano più in questo Paese. I più saranno costretti a lasciarlo, non so se con malinconia o disprezzo. Rif. 8187.
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NUOVI MESSAGGI

Un castello per tutta la comunità

Cento, trecento, mille euro o anche di più. Sono queste le cifre che i cittadini di Pergine, e non solo, possono «investire», per il momento, nel tentativo di acquisto di Castel Pergine. Il modulo di adesione all’iniziativa lanciata dal Comitato di scopo è scaricabile dal sito www.comitatocastelpergine.it e la cifra dev’essere versata sul conto corrente (IBAN IT43T0817835220000000153176, BIC CCRTIT2T47A) aperto presso la Cassa Rurale Alta Valsugana. Chi verserà 100 euro sarà «socio amico» e avrà diritto al 10% di sconto sulle attività culturali e turistiche svolte al Castello; chi darà 300 euro sarà socio sostenitore (15% di sconto); chi investirà 1000 euro sarà «socio benefattore» (20% di sconto). C’è poi anche il «socio impresa», ma in questo caso importi e benefit saranno definiti ad hoc col Comitato. Se non sarà raggiunta la cifra necessaria all’acquisto del Castello, i fondi saranno integralmente restituiti ai sottoscrittori.
Ma ad assicurare che l’acquisto è un obiettivo raggiungibile è il professor Michele Andreaus, docente di Economia all’Università di Trento e vicepresidente di Pergine Spettacolo Aperto, portavoce del Comitato che tenterà di raccogliere, entro la fine di giugno, il milione necessario a firmare il contratto preliminare di acquisto, prima di procedere ulteriormente. Con Andreaus si sono mossi il presidente di Psa e imprenditore immobiliare Flavio Pallaoro, l’imprenditore turistico Massimo Oss, il direttore artistico del Teatro di Pergine Denis Fontanari, il tecnico forestale Carmelo Anderle, i titolari della Publistampa Silvio Casagrande e Manuela Dalmeri, il primo presidente di AriaTeatro, la seconda componente degli Amici della Storia di Pergine. Un gruppo, insomma, di gente che unisce competenze professionali e amore per la cultura.
Professor Andreaus, c’è già chi pensa che i soldi da raccogliere, in totale, siano troppi. Forse anche il fatto di non rivelare la cifra complessiva gioca a favore di questi dubbi?
«Non possiamo rivelare il prezzo finale di vendita, concordato con la famiglia Oss, perché siamo stati vincolati all’estrema riservatezza fino alla fine. I promotori stanno lavorando coi Comuni (quello di Pergine ha assicurato il suo sostegno), il Bim, la comunità di valle, le casse rurali. Per promuovere l’iniziativa ci saranno eventi, momenti pubblici, e si approfitterà dell’assemblea della Cassa rurale per chiamare i donatori a raccolta. Il tempo è davvero poco, ci sono solo due mesi per raggiungere almeno un milione di euro». Rif. 8185.
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Chomsky e i padroni della Terra

Spesso mi chiedo chi è che me lo fa fare a scrivere ai direttori dei giornali, quasi tutti asserviti al potere perché, logicamente, hanno famiglia e non possono fare quel che vorrebbero... E proprio quando sto per decidere di smettere di disturbare tanti padri di famiglia, mi capita tra le mani un nuovo libro di Noam Chomsky che mi costringe a cambiare idea. Lui non si stanca da cinquant’anni di denunciare i crimini perpetrati dai padroni della Terra e sa indicarci come nasce la follia di un’umanità che marcia spedita verso l’autodistruzione. Ma lui non ci spinge alla resa: lui ci dice che ognuno di noi può fare qualcosa per cambiare un destino che sembra ineluttabile; ci dice anche che il tempo sta per scadere e che dobbiamo fare in fretta. E allora dai, piccolo uomo che scrivi questo pezzo, non deludere il grande Chomsky: continua a cercare la strada per convincere i pescecani al potere che è stupido,anche per loro, spingere il mondo verso la catastrofe. Rif. 8201.
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Devo pensare che la giustizia non esiste più in Italia?

C’è qualche brava persona che mi sa spiegare perché la condanna a 5 anni e due mesi inflitta a Carlo e Franco Debenedetti per omicidio colposo (sulle stragi dovute all’amianto) non è stata applicata? Non solo hanno evitato l’ergastolo, ma ancora oggi questi liberisti, cari al PD, girano a testa alta per le strade e per i salotti televisivi italiani. Devo pensare che la giustizia non esiste più in Italia? Per i poveri il carcere si apre anche per qualche spinello in più e per i ricchi, grazie ai loro potenti avvocati, raggiungere la prescrizione è un gioco da ragazzi; si veda Berlusconi, che ha appena intascato l’undicesima prescrizione per la compravendita dei senatori: colpevolissimo!, ma il reato è prescritto grazie alle leggi fatte approvare dall’ex cavaliere (e c’è ancora un 12% di italiani che vota per lui...). Attendo risposta, almeno da chi si ritiene un buon giornalista. Rif. 8195.
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Quei pitbull sulla ciclo pedonabile di via Guardini a Trento nord

Cani pericolosi molossoidi (Pitbull) liberi. Oggi, 21aprile 2017, alle 16,15, sono sulla ciclo pedonabile di via Guardini a Trento nord con le mie cagnoline quando arriva un delinquente in bicicletta con la sua «arma» pitbull libera. Ho cercato di nascondere le due cagnoline dietro il totem della postazione delle biciclette a noleggio, ma i cani hanno un notevole olfatto e il nascondiglio non è servito a nulla l’arma si è presentata difronte alle mie cagnoline pronta ad attaccare; per fortuna il delinquente ha lanciato un richiamo al pitbull che, dimostrando di essere più intelligente del padrone, ha obbedito al suo richiamo. Mi chiedo e chiedo anche a voi cittadini ma le forze dell’ordine come Polizia Urbana, Carabinieri, Polizia, Finanza, Corpo Forestale, non coinvolgo il Sindaco e i vari Consiglieri del Governo comunale che sono sordi ai problemi dei cittadini, dicevo dove sono le forze dell’Ordine a fare rispettare le leggi? Perchè non c’è la volontà da parte delle Forze dell’Ordine a sanzionare questi atteggiamenti di prevaricazione? G. N.. Rif. 8193.
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Feste Vigiliane: speriamo che venga toncato il sig. Grassi

Spero che il sig. Grassi e l’Itas tutta, che tra l’altro sono vicini al fiume, vengano toncati alle prossime Feste Vigiliane. A dire la verità non ho ancora capito la differenza tra l’essere clienti e l’essere soci, però i soci di solito sono agevolati. Io ho varie tessere da socio, ad esempio sono socio degli Alpini con tessera annuale, e se vado allo spaccio da Giorgio a Trent, vizin al Duomo, un prosecco da socio lo pago un euro e mezzo; se lo bevo in città invece lo pago doppio... Ora, se sono socio Itas, a malapena, al pagamento della polizza, rubo una penna biro, poi vieni a vedere e sapere che a certi eletti danno gadget da paura...Di questi tempi, in cui l’operaio porta a casa 1200 euro mese e chi sta a pilotare le marionette prende paghe esagerate, secondo me fa capire che forse meglio dimettersi da socio, che tanto assicurazioni ce ne sono ancora... non dimentichiamo che Itas mutua ha un patrimonio da paura, fatto da chi paga e ora tace... Rif. 8194.
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Un’idea concreta per risanare il bilancio dello Stato

A Genova un liceale, alle tre di notte, ha fatto la pipì contro un albero. Due carabinieri l’hanno visto e gli hanno affibbiato una multa da 10mila euro... Con una severità simile in tutti i campi si potrebbero risolvere tutti i problemi economici dell’Italia. 100mila euro di multa per un parcheggio in doppia fila, 200mila per un parcheggio in terza fila, 300mila per chi passa col rosso... E qui entra in campo il comico Crozza che ci spinge a fare delle risate dicendo: ma alle tre di notte a Genova è tutto chiuso, cosa deve fare uno che gli scappa: se la deve fare addosso? Però, risate a parte, mi viene da fare una domanda: ma se uno si piscia addosso si bagna pantaloni, calze e scarpe e poi bagna la strada... Quindi arriva la multa e la vergogna di andare in giro tutto bagnato di urina. A parte gli scherzi,quei carabinieri si meritano un encomio solenne: hanno fornito un’idea concreta per risanare il bilancio dello Stato. Rif. 8196.
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Tragedia di Michele Scarponi: evitiamo di fare i «giustizieri»

Lutto nel ciclismo: rispetto per Michele Scarponi, riposi in pace. Ma che un suo collega trentino si atteggi a «giustiziere» mi pare troppo. Non dimentichiamo che sono ancora troppi i ciclisti che non rispettano il Codice della Strada. Sarebbe il momento di regolarizzare l’attività di questi sportivi. Che si obblighi i ciclisti ad usare le belle piste ciclabili o usare il velodromo per allenarsi. È un continuo pericolo l’intenso traffico e nonostante tale pericolo, flotte di ciclisti presenti su tutte le strade, vuol dire anche... cercarsela. Il Codice della Strada deve essere rispettato da ambedue. Poi, per carità, le disgrazie possono capitare anche uscendo di casa e ti cade una tegola, quando la persona stimata e amata... Manca, solo allora ci si accorge della sua immensa bontà: appunto per questo evitiamo di correre certi rischi... Rif. 8197.
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Multe ai mercati di Trento, ma non agli ambulanti!!!

Trento, città sicura! Ma intanto ogni 10 minuti viene svaligiata una macchina e ogni due giorni avviene un furto in un negozio. Ma intanto le forze dell’ordine passano il tempo a fare le multe ai mercatini (sì, solo ai mercatini perché a 10 metri ci sono africani che vendono libri, pachistani che vendono fiori e mendicanti di ogni genere, ma quelli possono fare quel che vogliono). E in tutto questo i nostri politicanti provano a venderci la notizia che i reati sono diminuiti. Ma la gente è stanca. Rif. 8198.
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Niente Color Run, ma poi permettono l’arrivo del circo...

Scusate, ma adesso sarebbe il caso che uno dei nostri «amministratori» ci spiegasse perché si è deciso che la bellissima Color Run quest’anno non si farà, mentre nessuno ha pensato di opporsi a quella boiata del circo, che anche quest’anno sarà di nuovo in regione. Grazie! Rif. 8192.
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Il risultato della selezione di 50 operatori ecologici

Riguardo alla selezione candidati per cinquanta futuri operatori ecologici, fatta da Dolomiti Energia & Ambiente: chissà come mai sono risultati vincenti i candidati dell’Altopiano di Pinè. Secondo me per una sorta di miracolo, dato che vi è il noto santuario. Oppure per motivi «logistici» di «altra natura»? Rif. 8199.
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Sicurezza sui pedali: meglio i rulli

Sana bicicletta... Faccio spesso qualche gita fuori porta sulle bellissime piste ciclabili, del Trentino e non solo. Ma soprattutto, a casa, uso la bici su appositi rulli, davanti ad una tv 55 pollici, con stereo: risparmio abbigliamento costoso, non respiro inquinamento e pedalo in sicurezza, senza essere investito... Rif. 8191.
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Il «bonus» di Dolomiti Energia assomiglia più ad un insulto

Mi telefona Dolomiti Energia e mi propone di passare dal servizio di maggior tutela al Mercato Libero in cambio di un «cospicuo» bonus di – udite, udite – ben cinquanta Euro!!! Complimenti per lo sforzo! Con quello che pago in bolletta mi pare più un insulto che una proposta. Cinquanta Euro per sorbirmi un fottìo di carte e scartoffie... Bene, da domani mi guarderò in maniera più attenta attorno alla ricerca di offerte della concorrenza. Rif. 8202.
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Povero Berlusconi: che dolore per il «suo» Milan e per i milioni che ha intascato...

Che dolore per Berlusconi lasciare il Milan e intascare 740 milioni! La sua povera famiglia non poteva sopportare un onere così pesante! Non so se gli italiani si rendano conto di quanto continui a essere discutibile il comportamento di quest’uomo. Era sull’orlo della bancarotta, la politica era la sua ultima via di salvezza, ha vinto la lotteria-elezioni ed è diventato l’uomo più ricco d’Italia in pochi anni, mentre l’Italia s’impoveriva sempre di più. E tutti a guardare compiaciuti il più grande uomo politico di tutti i tempi! Così si autodefinì il nostro pregiudicato ex cavaliere, ex capo del governo,ex presidente-padrone del Milan, ex seduttore di cuori non solo femminili (vi ricordate di Bondi, Fede, Ferrara, Alfano?). Ora il Nostro (avete presente i miliardi che ci ha fatto rimettere solo con l’Alitalia?) cerca di suscitare la nostra pietà baciando gli agnellini e intascando con dolore una montagna di milioni... Come si fa a non mandare di nuovo al governo un simile campione della stirpe italica? Rif. 8200.
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Una fiabola (Fiaba+Favola) per Trento. Prima parte

Prologo. Esistono le favole ed esistono le fiabe. Sono due filosofie letterarie diverse per raccontare delle storie. Le fiabe hanno generalmente come protagonisti principali degli animali, mentre le favole hanno per protagonisti personaggi di fantasia, il cui scopo finale di queste ultime è quello di suscitare nel lettore delle riflessioni usando delle allegorie. Oggi invece racconterò la prima Fiabola che sia mai stata scritta, ovvero una nuova forma narrativa: è una fiaba che si sposa con una favola…

C’era una volta una bella città in mezzo ai monti dove si respirava un’aria pulita in tutti i sensi. Non c’erano gatti neri che giravano per le strade, perché un servizio d’ordine organizzato ed efficiente lo impediva. La domenica mattina quasi tutte le famiglie andavano regolarmente a Messa, istruendo la prole con sani principi cristiani. Con il tempo questa città particolarmente importante per la Chiesa nel passato, in quanto si era tenuto un famoso concilio, cominciò a cambiare aspetto: giorno dopo giorno apparvero sudici gatti neri che miagolavano ad ogni angolo delle strade. Tuttavia i primi tempi la cosa non recava alcun disturbo se non all’olfatto e all’udito. Si limitavano ad attaccare la comunità che si era trovata le strade infestate, con assalti e ladronerie isolate ed individuali. Rubavano un po’ di tutto: formaggio, pane, latte, frutta, verdura, ma stranamente rifiutavano la carne, in particolar modo erano allergici alla carne di maiale, pur amando il sangue con il quale facevano brillare i loro occhi felini. I gatti neri si insediarono prepotentemente in questa città e si misero a prolificare come i conigli, con almeno cinque gatti per ogni coppia. Il loro scopo era chiaro: volevano impossessarsi della città, e diventarne i prepotenti padroni. Iniziarono a pretendere cose assurde, minacciando in caso contrario di fare seri danni. Volevano tane riscaldate ed accoglienti per loro e per i loro cuccioli, ovviamente gratis, con costi a carico di tutte quelle persone che sgobbavano dalla mattina alla sera. Erano ovviamente dei pesi morti che nessuno avrebbe voluto tra i piedi, ma per molti anni, per pigrizia e per sciocca tolleranza, tutti i cittadini, in silenzio o con qualche timido mugugno, accettarono questa pericolosissima situazione. Era ormai da tempo, sotto gli occhi di tutti, che la città si stava degradando quotidianamente e la sporcizia a causa di questi gattacci neri, stava lordando ovunque. I parchi ed i giardini erano diventati i loro regni! incontrastati, guai avvicinarsi, se non a proprio rischio e pericolo. Nessun abitante della città in particolare modo di notte, osava più attraversarli: sarebbero stati attaccati da interi gruppi di gattacci neri che a volte si alleavano con altri gruppi di gatti randagi. Erano violenti e non avrebbero certamente lasciato dei bei segni sul corpo di chi stoltamente si fosse avventurato in tale follia! Giorno dopo giorno i gattacci neri divennero sempre di più, sempre più prepotenti ed arroganti, impossessandosi di qualsiasi cosa capitasse loro a tiro. Prolificavano senza ritegno ed ormai erano diventati una marea incontrollabile anche dalle forze di pubblica sicurezza; una situazione ogni girono sempre più pericolosa. Iniziarono ad estendersi alle città più vicine e via via si impossessarono di tutta la nazione, seminando panico, violenza e terrore tra tutti i cittadini indifesi (continua). Rif. 8203.
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