>>>Bazar n.30 del 28 luglio

MESSAGGI DI RISPOSTA

Giornali e Provincia autonoma: più imbavagliati di così!

Rif. 2950. Il giorno dello sciopero dei giornalisti contro la cosiddetta legge bavaglio in edicola c’erano: Il Giornale, la Padania e Libero. Mancavano tutti gli altri. Non li elenco perché sarebbero troppi. Allora, se non c’erano, è perché sono «contro». Ma se solo tre su decine sono «pro», che cavolo venite a raccontare che non c’è libertà di stampa?? E per voi, giornalisti, libertà di stampa vuol dire poter scrivere impunemente quello che vi pare, anche quando magari chiaramente falso? La vostra libertà finisce dove inizia la mia. Anzi, la vostra libertà finisce dove inizia la nostra.



Risposta:
Rif. 2952 Giornali e Provincia autonoma: più imbavagliati di così!

I giornalisti scrivono articoli di fantasia per riempire solamente pagine, molte «bugie» i nostri quotidiani locali hanno le redazioni «controllate» ad hoc dalla mano vigile della Provincia autonoma di Trento: più imbavagliati di così...

Quanti posti di lavoro costa l’inceneritore?

Rif. 2951. Non ne posso più di Nimby, questi ambientalisti (sic) che non sanno adeguarsi a quella che si chiama democrazia. Ricorsi su ricorsi, costi enormi per la loro incapacità di accettare la volontà della maggioranza espressa democraticamente. Se penso poi ai costi e ai danni collaterali di una raccolta differenziata esasperata...


Risposta:
Rif. 2953. Quanti posti di lavoro costa l’inceneritore?

Nimby è solo una scusa. Se fanno l’inceneritore alla Trenta Spa e a Dolomiti Energia Spa saltano i colletti bianchi, i quadri dirigenziali, nonché gli operai. Le immondizie sono un business e tanti bei soldoni per le società. Tutto viene venduto e tutto si può riciclare. Noi utenti veniamo costretti a riciclare così la società risparmia sul personale, già sottodimensionato.

NUOVI MESSAGGI

Sottraiamo al giudice la sottrazione della patria potestà!

Rif. 2954. Sottraiamo al giudice la sottrazione della patria potestà!
“Ah! Avete inteso anche voi….dunque è vero. Quando le ragioni son giuste….!” Dedico questa esclamazione di Lorenzo Tramaglino a tutti coloro, magistrati, giornalisti, psicologi ecc. che finalmente, dico finalmente, hanno cominciato a rendersi conto di quello che il buon senso della gente comune come me aveva capito da un pezzo, ovvero che i provvedimenti di sottrazione dei minori alla patria potestà spesso e volentieri generano conseguenze talmente devastanti ed irreparabili che i loro effetti sono di gran lunga peggiori del disagio al quale intendevano porre rimedio. Il potere di sottrazione della patria potestà da parte del giudice dei minori dovrebbe essere radicalmente ridimensionato e rigorosamente limitato ai pochissimi casi di effettiva inevitabilità, e non lasciato alla discrezione di un giudice, sia pure confortato dal parere delle cosi dette assistenti sociali, alcune delle quali, almeno stando alle storie raccapriccianti di sottrazione di minori portate alla ribalta della cronaca da trasmissioni tipo “Chi l’ha visto?”, avrebbero fatto molto, ma molto meglio, ad assistere se stesse anziché sollecitare provvedimenti le cui conseguenze allucinanti hanno potuto essere apprezzate da milioni di telespettatori…. La sottrazione della patria potestà sui minori rappresenta un atto di tale gravità la cui applicazione anzitutto dovrebbe costituire l’ultimo, ma proprio l’ultimo anello di una catena di possibili alternative che dovrebbero essere obbligatoriamente esperite preventivamente , ed inoltre una simile responsabilità non dovrebbe di certo essere lasciata ad un solo giudice, ma affidata ad un apposito collegio alle cui decisioni dovrebbero partecipare con un peso determinante, lo ripeto: determinante, anche dei semplici cittadini-genitori, i quali in molte occasioni hanno dimostrato di avere più cuore, più cervello e più buon senso di molti di coloro che per definizione dovrebbero possedere queste qualità. Ed infine ritengo che in nessun caso e per nessun motivo, qualunque sia la gravità degli addebiti rivolti ai genitori, il potere giudiziario possa spingersi fino a vietare ai genitori di vedere i propri figli minori, sia pure in modo sorvegliato: affermo che una legge che ammetta la definitiva e totale sottrazione del minore alla patria potestà a mio parere è una legge indegna di un Paese civile. Luigi.

Dita a rischio per chi imbratta i muri

Rif. 2955. Dita a rischio per chi imbratta i muri
A quelli che vanno in giro a sporcare i muri delle case con scritte senza senso: visto che è la seconda volta che faccio imbiancare casa mia, con costi abbastanza elevati... Se li trovo mentre scrivono su qualsiasi muro gli spezzo le dita. Non scherzo. Lo faccio davvero perché sono stufo di spendere soldi. Ocio...

Una festa il 28 luglio per aiutare Haiti

Rif. 2956. Una festa il 28 luglio per aiutare Haiti
A volte il destino muove intrecci, coincidenze e situazioni. Forse alcune persone decidono e agiscono perché nel loro destino è scritto così: che in un giorno prestabilito debbano incontrarsi e iniziare ad agire all’unisono per una stessa causa. Così è successo a noi, e insieme abbiamo fondato We hope for. In questo momento la nostra causa è Haiti e grazie alla collaborazione con la principale sagra rionale di Riva del Garda, possiamo organizzare una serata di musica e gastronomia il cui ricavato andrà ad aggiungersi alla raccolta fondi We Hope For Haiti Now iniziata nella scorsa primavera. È quindi con grande piacere che vi invitiamo a Riva del Garda alla Festa «del Rione» mercoledì 28 luglio a partire dalle 19.00 per partecipare a questo appuntamento. Vi aspettiamo numerosi! L’indirizzo esatto della festa è: Parrocchia di S. Giuseppe, via Piave, 38066 Riva del Garda. We_Hope_For. Andrea Zampedri

Corsi di qua, corsi di là, ma lavoro non c’è

Rif. 2957. Corsi di qua, corsi di là, ma lavoro non c’è
Tutti questi corsi sia di computer uso professionale alle aziende informatiche sia di specializzazione alle agenzie per il lavoro interinale a cosa servono? Ad attingere risorse dal Fondo Sociale Europeo. Queste aziende più persone iscrivono più guadagnano... Ma se lavoro non ce n’è?!