>>>Bazar n. 40 del 19 ottobre 2017

MESSAGGI DI RISPOSTA

È così facile capire come ci trattano

Non so dirvi la pena che ho provato nell’assistere alla morte del capitano Gabriele Orlandi mentre si esibiva col suo Eurofighter a Terracina, davanti agli occhi della sua fidanzata. Ho subito pensato a mio figlio che ha la sua stessa età, è disoccupato, non ha due lauree come lui, però è vivo e riesce a confortare in qualche modo la mia vecchiaia. Quanta ricchezza, quanti sacrifici buttati nel mare per esibire la propria bravura davanti a una folla che,come sempre, rischia la vita per assistere a certi spettacoli. Voi non ci crederete, ma io ho litigato aspramente con diversi amici (un paio li ho anche persi per questo motivo) per aver osato criticare la stupidità che c’è alla base delle frecce Tricolori. Per ritornare al povero Gabriele, io voglio pensare che per evitare un massacro non abbia azionato il tasto per l’espulsione automatica perché l’aereo poteva andare a finire sulla folla. Questo pensiero mi commuove e mi spinge a dire: facciamola finita con queste esibizioni che hanno il sapore delle disfide medievali. Usciamo per favore da questo medioevo e non copritemi d’insulti se io ne sono uscito. Rif. 8472.
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Sinceramente mi fanno molto più pena quei lavoratori condannati a lavorare fino alla morte. E gli raccontano la storiella dei «risparmi in economia», se non altro per mantenere persone nullafacenti o furbe, che prendono pensioni senza mai aver lavorato; ma anche per mantenere i bei privilegi, scorte comprese. Un vero disastro italiano. Questa è la vera pena d’Italia: dover lavorare e essere schiavi moderni per altri. Rif. 8474.

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È così facile capire come ci trattano

Ce ne fossero 25 milioni di persone come te! Eppure è così facile capire che ci stanno trattando come limoni da spremere e da buttare... Sembra facile essere normali per chi è normale... Rif. 8507.
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Laurea «illustre» in cambio di che cosa?!

E così, dopo Cattelan, abbiamo dato pure la laurea a Marchionne. Mostrato alla platea di studenti come esempio da seguire. Bene. Ma non mi pare però che abbia brillato di amor patrio prendendo gli aiuti di Stato e poi portando l’azienda altrove... Poi fa un gran bel parlare quando dice «Cercate da soli la vostra strada...», a lui gliel’ha trovata uno che si chiamava Agnelli... Rif. 8475.
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La presenza di Marchionne ha dato un input alla Provincia per far sì che le strade del Trentino venissero dotate di segnaletica, per auto del futuro che andranno da sole...Mi chiedo come le vetture del futuro percorrendo le nostre strade gestiranno i molteplici tombini presenti sulle strade della nostra provincia: ne schivi una e ne prendi due... Rif. 8495.

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Risposta
Laurea «illustre» in cambio di che cosa?!

Siamo tutti in vendita. Basta scrivere la cifra giusta in alto a destra sull’assegno. L’Università di Trento, secondo me, si è «venduta» a Sergio Marchionne in cambio di due euro di investimenti. Ognuno ha il suo prezzo... Rif. 8512.
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L’automobile è solo un grande debito cronico: andate a piedi!

A tutti gli automobilisti incivili che la mattina saltano la coda in via Grazioli per rimettersi in colonna vicino alla rotonda avviso: da domani uso la mia vecchia auto e se qualcuno prova a infilarsi... auguri. Poi paga i danni suoi e miei. Rif. 8454.
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Grande idea. Mi associo e siamo già in due, visto che – anche secondo me – i vigili non intervengono mai!
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Inquinamento atmosferico: tutti siamo impegnati, volontariamente per etica o in modo obbligato, nel rispetto delle disposizioni di legge, a controllare le emissioni inquinanti dei gas di scarico dei veicoli, delle caldaie; non gratis ma ad un prezzo abbastanza esoso. Fin qui tutto bene, fino a che non ti capita di vedere emissioni azzurrognole e maleodoranti che fuoriescono dai camini dei campi rom e dai camini di quelle case che hanno ancora la stufa economica, oppure all’inquinamento dei falò dei contadini per bruciare le sterpaglie... A questo punto mi chiedo – e chiedo anche a voi onesti cittadini – ma perché chi dovrebbe controllare pur essendo a conoscenza di ciò non fa nulla? Rif. 8468.

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Risposta
L’automobile è solo un grande debito cronico: andate a piedi!

Andate a piedi o con i mezzi pubblici. L’automobile è solo un debito cronico. Assicurazione, bollo, tagliandi, revisioni e soprattutto carburante. Senza contare che ogni mese si svaluta e perde valore. Pagate a rate e quando avrete finito la vostra macchina avrà un valore del 60-70% in meno. Nella migliore delle ipotesi. Soldi buttati da quando vi danno le chiavi a quando la venderete, se ancora varrà qualcosa... Rif. 8509.
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Nessuno dà più la precedenza

Oramai la precedenza non te la dà più nessuno; se poi stai andando al lavoro, avvisi che sei stato tamponato, e che vadano tutti a farse ciavar... Rif. 8510.
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Ovunque girano soldi il Vaticano c’è!

Spero proprio che Papa Giovanni XXIII non venga nominato patrono dell’esercito: sarebbe un errore madornale, peggio di quello commesso nel dichiarare santo il polacco Wojtyla. Se proprio cercano un patrono dell’esercito l’ideale sarebbe proprio Giovanni Paolo II oppure, avendo un po’ di pazienza, Santa Roberta Pinotti. Rif. 8481.
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In fin dei conti non ci sarebbe niente di male ad avere come patrono dell’esercito un Papa, vedendo la storia nel passato della Chiesa e quella attuale; sempre di Potere si tratta... E di che enorme potere dispone... Rif. 8493.

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Ovunque girano soldi il Vaticano c’è!

A mio avviso il Vaticano nomina Santo chiunque possa garantire soldi a palate. Giovanni Paolo II è uno di quelli. Padre Pio era visto peggio della peste, poi quando si sono resi conto che il nome era come una multinazionale ci hanno costruito attorno un impero. Idem per Lourdes, Fatima, Guadalupe. Ovunque girano soldi Vaticano Corporation c’è! Riguardo al discorso dell’esercito, ti ricordo alcuni « fatti» perpetrati in nome del Vaticano e del cattolicesimo. Il rogo dei templari, la santa inquisizione, il massacro delle popolazione del sudamerica di Cortes e compagni, La complicità nella fuga dei nazisti dall’Italia verso l’Argentina ed altri paesi. Solo per citare i casi più conosciuti... Rif. 8513.
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Ok, ma solo se restano neutrali

Mi giunge dalla Grecia una meravigliosa notizia: molti soldati protestano da un mese contro la NATO e dicono: non siamo il personale assistente delle forze Nato. Non vogliamo che i militari NATO usino porti, aeroporti, strade e campi. «Non sono i benvenuti», dichiarano in chiusura di una lettera di protesta i soldati greci. E io mi chiedo: quando avremo in Italia dei soldati così meravigliosi, così patriottici,così vicini al popolo stanco di dover vivere in miseria per fare le guerre volute dai loro sfruttatori? Rif. 8471.
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Ok, ma solo se restano neutrali

Se riescono a rimanere neutrali, benissimo. Ma se vanno con Mosca o Pechino passano dalla padella alla brace. Rif. 8511.
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Bastava prendere l’alternativa

Ma la potatura del grande platano di Pergine la dovevate fare proprio di lunedì mattina?! Non è che si potevano pagare un po’ di straordinari e far lavorare i giardinieri di sabato e domenica?! Forse si sarebbe potuto evitare un po’ dell’apocalittico ingorgo che si è visto (e sentito, oltre che «vissuto»), appunto, lunedì 2 ottobre u.s.. Rif. 8486.
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Concordo e magari bastava sfruttare la doppia corsia della rotatoria per far fluire il traffico prima da un lato del platano e, dopo, dall’altro. Rif. 8489.
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Sempre da ridire avete. Se foste voi gli operai lavorereste di sabato o domenica? Che poi il sabato a Perzen ghe el merca’... Ma non ci sono altre strade da percorrere. E pensare che quando hanno aperto la superstrada, piangevate ché a Perzen non sarebbe transitato più nessuno... Andate a piedi, guadagnate in salute... Rif. 8490.

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Bastava prendere l’alternativa

Con tutte le strade secondarie che vi sono a Pergine, bastava prendere l’alternativa, o ancor meglio usare il navigatore, che segnala dove c’è maggior traffico. Anche se è vero che poi ci sono i curiosi che vogliono andare a vedere cosa fanno... Rif. 8514.
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Non cimentarti in inutili sforzi intellettivi...

Purtroppo si susseguono a ritmo battente, con particolare incidenza nei mesi estivi, in ogni ordine geografico i femminicidi, che scaturiscono nella quasi totalità dei casi per motivi di gelosia. Il fenomeno allo stato attuale, appare inarrestabile e in continuo aumento. Cerchiamo ora di fare una semplice analisi e di spiegare perché accade tale assurdo e terrificante fenomeno, che può colpire qualsiasi famiglia, nessuna esclusa. Alla base sta sempre un rapporto relazionale ammalato fin dall’inizio. Molte volte accade di assistere a delle scene che suscitano nell’immaginario collettivo quasi una condizione emotiva dì invidia,….ovvero ad apparenti rappresentazioni della “famiglia del Mulino Bianco”. Si può addirittura arrivare a ricredersi su tale utopico concetto, laddove si ammirano coppie innamoratissime e felici, da sembrare quasi fuori dalla concezione del tempo e della realtà! Queste coppie sono le più suscettibili ad essere coinvolte in fenomeni di femminicidio. Tale coppia crea nel loro interno, l’esclusività della loro esistenza e tutto ruota intorno a quella loro artificiosa felicità, costruita per sfuggire al senso insopportabile di un mondo, che sul piano pratico e relazionale vede i singoli componenti, estranei totalmente a dinamiche diverse dal loro modo di pensare e di agire. Si crea quindi un sodalizio esclusivo e auto- protettivo nel contempo, dove il significato della vita stessa si riversa nella stabilità e nella continuità del rapporto di coppia. I valori fondanti provengono da credenze radicate arcaicamente nella mente umana, dove principi quali l’esclusività, il possesso, il senso della proprietà privata, si riversano irresponsabilmente nei confronti di un essere umano. Fin tanto che tali equilibri non vengono scossi, tutto sembra procedere per il meglio, ma il continuo rinnovarsi di attenzioni di particolare rilevanza per mantenere inalterato tale malsano equilibrio, porta ad aumentare costantemente i livelli di attenzione, che sfociano la quasi totalità delle volte, in una patologica gelosia. Succede poi che tali atteggiamenti iniziano a corrodere silentemente quella necessità di individualità necessaria ad ogni essere umano per poter affermare la propria personalità e giorno dopo giorno, senza quasi prenderne subito atto, il rapporto inizia a diventare sempre più soffocante. Iniziano i primi litigi, anche per cose di poco conto, primo segnale di profonda insofferenza che sta lentamente maturando in un rapporto che è destinato a scomporsi e finire. Molte volte è solo questione di tempo. Ma cosa accade poi alla fine, nella mente soprattutto maschile in particolar modo, quando avvengono delle irreparabili rotture relazionali? Cerchiamo ora di analizzare la mente tipo del maschio, in particolar modo del maschio italiano. (continua) Rif. 8445.
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Ma fammi capire, fai tutta questa lunga digressione solo per dire al tuo/tua partner che porta le corna e deve pure essere felice perché non gli/le metti neanche le mani addosso? Rif. 8478.

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Non cimentarti in inutili sforzi intellettivi...

Mi permetto solo di darti un consiglio: cerca di leggere cose alla tua portata, ma soprattutto cose che riesci a comprendere e non cimentarti in inutili sforzi intellettivi. Tuttavia non sentirti in colpa per questo: se i tuoi genitori sono ancora vivi, parlane con loro, forse potrebbero darti una spiegazione in merito alle tue difficoltà cognitive. In caso contrario, lascia perdere... perché potresti solo peggiorare la tua condizione intellettiva. Rif. 8516.
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NUOVI MESSAGGI

Ah, se i pensionati facessero davvero i pensionati...

Ci si lamenta tanto nei controlli dell’Ispettorato del lavoro e della Guardia di Finanza, di chi fa pause lunghe al bar in orario di lavoro, ma poi si leggono certi fatti successi in questi giorni: 84enne schiacciato dal muletto mentre lavorava (non era anche in pensione?!) Percepire la pensione e magari qualcos’altro, per poi finire in tragedia! Altro incidente col trattore avvenuto quello del celebre campione di ciclismo, in pensione, ma ancora al lavoro. Già anni or sono ha perso un fratello, nelle stesse circostanze. Sono episodi che forse si potrebbero evitare se i pensionati facessero effettivamente i pensionati... Rif. 8518.
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Sedi delle aziende di trasporto: tanto per far saltare i nervi?

Non si riesce a capire come mai esistano così tante ditte di autotrasporto nel basso Sarca, ad Arco e dintorni, che sono distanti anni luce dalle arterie autostradali e principali provinciali e statali. Certe allocazioni intasano a più non posso, con marcia da lumaca e impossibili sorpassi, quella martoriata strada... Tanto per far saltare ogni giorno i nervi ai comuni cittadini che devono recarsi sul luogo di lavoro. Rif. 8517.
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Mele trentine in tv: e il paesaggio?!

In questi giorni su Canale 5 ho visto una reclame delle mele trentine. A parte la bruttezza del messaggio messo in onda, che dubito invogli le persone ad acquistare pomi della val di Non, si cita la conservazione del territori fatta dai contadini... Ma quale conservazione?! Agli agricoltori nonesi non interessa proprio il territorio. Basta andare a Fondo e osservare la terza sponda per rendersene conto: il «meraviglioso» spettacolo della copertura con teloni dei frutteti e altre colture, tutto ben visibile. E non è certo uno spettacolo... Non avevate cuore di mostrare in televisione una simile «devastazione», eh? Rif. 8515.
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Il libro di Fassino: solo con la recensione mi sono addormentato

M’è giunta una notizia che ha dell’incredibile: Piero Fassino ha scritto un libro! E non è tutto: ha trovato un editore che glielo pubblica! Ma l’editore non è un imprenditore? E allora perché pubblica un libro di Fassino? Ho letto una recensione terrificante: solo con la recensione mi sono addormentato. Vorrei tanto fare una domanda all’editore: ma davvero lei spera che qualcuno lo compri? Come dice? L’Italia è piena di masochisti? Perbacco! Lo sa che la sua è una bella risposta? Rif. 8519.
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«Per difendere la nostra razza bisogna sostenere le mamme italiane»...

La responsabile del Dipartimento difesa degli animali del PD, Patrizia Prestipino (foto sotto), ha detto che per difendere la nostra razza bisogna sostenere le mamme italiane. Si tratta di una cinquantenne laureata e le sue scuse tardive non reggono molto perché certe espressioni sono tipiche delle persone ignoranti e rozze... Lei non lo è, quindi... Grandi critiche dalle sinistre e dal M5S, ma il PD la difende(i fascisti gongolano). E qui mi torna in mente Paolo Villaggio e la sua terribile confessione: «IO SONO RAZZISTA» disse col tono di chi non si vergogna. Tutti abbiamo visto gli onori che sono stati tributati a questo colto umorista- razzista e questo mi fa ricordare Gino Strada che non si stanca mai di dire che i mali del mondo sono quasi tutti dovuti al razzismo. Parlare di Italia ipocrita è troppo poco: l’Italia è pazza e razzista. Rif. 8520.
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Ciclabili per ciclisti e per automobilisti

Il comune di Trento ha inaugurato il nuovo sottopasso che collega l’area Zuffo con via F.lli Fontana. Ne sentivamo proprio bisogno! Così, mentre chi deve recarsi al lavoro facendo ore di coda scendendo dal viadotto perennemente intasato nelle ore canoniche, le allegre compagnie di ameni ciclisti potranno comodamente andare a spasso. Sapete dove dovete andare voi del Comune di Trento? Un abitante di Sopramonte che tutte le mattine deve andare a lavorare. Rif. 8508.
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Depressione: costa 800 miliardi di dollari all’anno alla comunità mondiale

Leggo da numerose fonti che la depressione, male del secolo, è in forte aumento. Tempo fa qualcuno ha scritto che costa 800 miliardi di dollari all’anno alla comunità mondiale.... E non c’è nessuno disposto a dire, neanche se pagato a peso d’oro, che il motivo di questo aumento non sia strettamente legato allo spaventoso aumento del numero di disoccupati. È per questo che diventa lecito, secondo me, accusare di cattiveria omicida coloro che non accettano l’idea di far lavorare tutti, riducendo drasticamente l’orario di lavoro settimanale (24 ore alla settimana dovrebbero bastare a ridare a miliardi di persone più fiducia nel futuro e a godersi di più le gioie della famiglia). Se far lavorare tutti riducendo le ore di lavoro può far risparmiare centinaia di miliardi di dollari per le cure mediche e per le violenze che alcuni depressi compiono contro persone innocenti (mi riferisco ai tanti pazzi che si mettono a sparare sulla folla o che accoltellano i famigliari) è difficile accettare le spiegazioni che la Fornero, Trump, Monti, Renzi, Berlusconi o altri allievi della scuola di Chicago danno e cioè che bisogna sfruttare sempre più i lavoratori se si vuole tenere in piedi l’economia. Difficilmente questa mia sarà letta dal grande pubblico e ancor più difficilmente sarà ascoltata dagli uomini al potere, però rimane sempre una piccola speranza nel cuore di un uomo che ama il prossimo suo. Rif. 8521.
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